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Sepolto vivo nella sabbia. Bimbo italiano in coma alle Canarie

La buca in cui stava giocando sulla spiaggia di Fuerteventura è crollata. Liberato in arresto cardiorespiratorio, ora è in coma

Sepolto vivo nella sabbia. Bimbo italiano in coma alle Canarie
L’ennesimo gioco innocente sotto il sole d’estate che rischia di trasformarsi in una tragedia.
Alle Canarie, infatti, un bimbo italiano di 10 anni sta lottando contro la morte dopo che, mercoledì, era rimasto seppellito sotto la sabbia in una mastodontica buca sulla spiaggia. Rischiano di essere fatali per lui i 20 minuti trascorsi sotto la rovente sabbia spagnola, tanto che all'ospedale di Las Palmas le sue condizioni sono state immediatamente definite "molto critiche".

Gioco innocente – Il fatto è avvenuto intorno alle ore 17 di mercoledì 18 agosto, sulla spiaggia di La Oliva, a Fuerteventura. Il bambino, insieme ai suoi compagni di spiaggia, stava giocando intorno a questa gigantesca buca (5 metri di diametro per 3 di profondità): una sorta di fortino, un luogo dove misurare il proprio coraggio, il cui richiamo è stato irresistibile per dei bambini di 10 anni. Proprio mentre il bambino stava uscendo dal "cratere" – riferisce il sito del comune spagnolo – le pareti della buca sono crollate, seppellendo il giovane.
I genitori hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma tra l’arrivo dei pompieri e il tempo necessario per perforare il muro di sabbia, sono passati 20’ in cui il ragazzo è rimasto sepolto vivo, in carenza di ossigeno.
Quando è stato estratto dai soccorritori, il bimbo era in stato di arresto cardiorespiratorio. Dopo essere riusciti a rianimarlo, i medici lo hanno trasportato in elicottero prima all'ospedale di Fuerteventura, poi all'Hospital Materno Infantil di Las Palmas. Attualmente il giovane è ancora in coma, con ventilazione assistita, proprio "a causa dei danni provocati dalla mancanza di ossigeno nei 20 minuti in cui è rimasto sepolto".

Precedenti – Ora l’unica cosa che si può fare è incrociare le dita, un po’ come era già successo a Messina lo scorso 12 luglio. In quell’occasione fu un bambino di 5 anni che rischiò di finire affogato per uno scherzo dei suoi amici di corso. Anche grazie agli immediati soccorsi, il tutto finì nel migliore dei modi. C’è da sperare che anche in questo caso si possa tirare un sospiro di sollievo.

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