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Mogadiscio, assalto a un albergo. Sono 32 le vittime

A riferirlo il vice premier somalo, Abdel Rahman Ibin: tra loro 6 parlamentari, cinque soldati e 21 civili

Mogadiscio, assalto a un albergo. Sono 32 le vittime
Riprendono le violenze per le strade di Mogadiscio, dove, da ieri, si è tornati a combattere: gli estremisti islamici hanno infatti ripreso gli attacchi contro le forze governative e i “peacekeeper” dell’Unione Africana. Ieri, le milizie di Al-Shabab avevano annunciato l’inizio di una nuova "massiccia" offensiva contro le forze governative e i 6mila soldati presenti nel paese.

Questa mattina un attentatore suicida,
appartenente ai cosiddetti Al Shabab, si è fatto saltare in aria presso l'hotel Mona, situato vicino al Palazzo presidenziale.
E il bilancio è pesantissimo, come
annunciato dallo stesso vice premier somalo, Abdel Rahman Ibin, in collegamento telefonico con la tv araba "al-Jazeera", a sua volta scampato al blitz nonostante si trovasse all'interno dell'edificio.
"Sono 32 i morti dell’attacco compiuto oggi dagli Shabab contro l’hotel Muna di Mogadiscio. Tra le vittime sei deputati, oltre a cinque soldati e 21 civili somali". Il vice premier ha inoltre aggiunto che due degli assalitori si sono fatti saltare in aria all’interno dell’hotel.
Secondo l'inviato della tv araba non è però tuttora chiaro quale sia stato il destino degli altri deputati ed esponenti del Governo somalo, presenti in albergo al momento dell'attacco dei ribelli islamici. Nell'hotel, infatti, avrebbero trascorso la notte circa 40 parlamentari, mentre altri 5, che solitamente frequentano l'albergo, erano fuori in missione. Di conseguenza il bilancio di questo blitz è ancora tutto da definire.

Il blitz - Il ministro dell'Informazione Abdirahman Omar Osman ha detto: «Tre uomini travestiti da membri delle truppe del governo hanno assaltato l'hotel. Uno è stato catturato vivo mentre altri due sono ancora dentro e sono in corso scontri".

I combattimenti sono ripresi così nelle zone a nord e a sud di Mogadiscio. Secondo quanto ha riferito Ali Muse, responsabile dei servizi di ambulanza nella capitale somala, almeno 40 civili sono rimasti uccisi negli scontri, mentre i feriti sono oltre 130. Il precedente bilancio era di 29 civili morti.

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Commenti all'articolo

  • luigirusso

    07 Ottobre 2010 - 19:07

    tuccir se ancora leggi questo articolo in questi giorni hai avuto una piccola prova di ciò che dico ,il pakistan con una scusa qualsiasi mette ,ko la più potente armata (una volta forse) del mondo ,il tutto dopo un'alluvione che lo hà devastato, questa è strategia preordinata , non casualità dettata dagli eventi, quando l'europa distrusse l'impero ottomano (senza annientarlo sigh) si riunirono tutti in qualche tenda nel deserto e pianificarono 100 anni di guerra ,armata, mediatica e finanziaria , unita all'immigrazione forzata delle loro masse ,che svolgono vari compiti ,tra cui spedire denaro . in pakistan l'errore fù dare il nobel per la pace a ghandi , la pace con loro vuol dire sconfitta . l'accordo alla mecca docet

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  • luigirusso

    26 Agosto 2010 - 20:08

    NELL'IMMAGINARIO COLETTIVO PAKISTAN E ARABIA SONO ALLEATI USA ,L'INFILTRAZIONE STA' NEL SOSTITUIRE DI FATTO UN POTERE DI FACCIATA CON UNO CHE DETTA LEGGE , SE LE RIESCE DIFFICILE CAPIRE QUESTO , MI SA' CHE LEI HA' GIRATO IL CORNO D'AFRICA CON GLI OCCHI CHIUSI, IN PAKISTAN RECENTEMENTE I VERI MUSULMANI HANNO ATTACCATO UN VILLAGGIO DI ALTRI MUSULMANI I SUFI CHE HANNO UN'IDEA DIVERSA SIA DELLA FEDE CHE DELL'ISLAM PIU' MODERNA,I 150 MILA MORTI IN ALGERIA SONO STATI PULIZIA INTERNA ,NON SO' SE HA' CAPITO CHE PER QUESTA GENTE LA VITA UMANA HA' UN VALORE DIVERSO DAL MIO E CREDO IL SUO. CI AVETE ROTTO CON LA STORIA DEL COLONIAISMO PASSATO ,SAREBBE MEGLIO INIZIASSIMO A PENSARE A UN COLONIALISMO NUOVO, LO SA' COSA TROVO EQUO IO? AMMAZZARE UN MEZZO MILIARDO DI PERSONE AFFINCHE' ALTRI 5MILIARDI VIVANO MEGLIO ,QUESTO E' EQUO. PERO' SE LEI PREFERISCE VINCANO VISTO CHE GIRA PER ILL CORNO D'AFRICA MI SPIEGHI PERCHE' DEI TERRORISTI SOMALI DOVREBBERO SCONFINARE IN KENIA PER PIAZZARE BOMBE

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  • ciannosecco

    25 Agosto 2010 - 10:10

    Lei considera " l'infibulazione "un atteggiamento equo e rispettoso , una forma di giustizia e un minimo di dignità per il popolo somalo?Lei ha usato il termine equo e coloniale , e hanno svelato , nonostante siano solo due parole, la sua formazione ideologica.Probabilmente lei è un'ingenuo ( nel senso buono ) crede che con le chiacchere tutto si aggiusta.Vede , anch'io da piccolo credevo a Babbo Natale ,oggi non ci credo più, anche se ha aiutato a svillupare la fantasia dei piccoli.Dopo che ha visto qualcuno decapitato o lapidato ( nei video in internet) si accorgerà che in cielo non transita nessuna slitta.

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  • peroperi

    24 Agosto 2010 - 23:11

    La Somalia, l'Afganistan, l'Iran e L'Iraq (lo rivedremo entro pochi anni) sono l'esempio di come sarebbe il mondo se l'occidente non avesse cercato di contrastarlo. La Palestina è un'altro esempio. Una nazione che non ha mai voluto svilupparsi pur lavorando gomito a gomito con un paese, con tante colpe, è pur sempre democratico. Gli Islamici integralisti e cioe' la parte piu' conservatrice e ricca del medio oriente è troppo legata alla religione . Un'ottima scusa per mantenere il potere. Religione in quei paesi significa paura, poverta' , tirannia, oligarchia, e menzogna . Solo i detentori del potere nella religione sanno quant'è falso cio' che propugnano e lo difendono tagliando le teste. Poveri i nostri giovani che indossando una kefiah credono di aver compreso cio' che neppure un semplice popolano palestinese da oltre 50 anni non ha neanche immaginato: l'odio atavico e racoroso dei mussulmani che come i nostri attuali comunisti non hanno ancora digerito la disfatta di Lepanto .

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