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Fra i file di Wikileaks il caso Abu Omar

Il rapimento dell'Imam citato come esempio del rischio di rottura delle relazioni con i Paesi coinvolti

Fra i file di Wikileaks il caso Abu Omar
Fra i file segreti della Cia in possesso di Wikileaks, si parla anche dell’Italia e delle "extraordinary renditions". Nel memorandum segreto datato datato 5 febraio 2010,  l'Intelligence americana avverte la difficoltà a far cooperare Paesi in cui vi è la percezione diffusa che gli Stati Uniti "esportino" il terrorismo. La Cia indica come esempio l’Italia con "i mandati di cattura spiccati nel 2005 contro gli agenti statunitensi coinvolti nel rapimento di un religioso egiziano (Abu Omar) e la sua consegna all’Egitto". "Il moltiplicarsi di casi simili - si legge nel file - è destinato non solo a danneggiare le relazioni bilaterali degli Stati Uniti con altre nazioni ma anche a colpire la lotta globale contro il terrorismo"

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  • Chaim

    26 Agosto 2010 - 19:07

    A me non interessa assolutamente convincerLa: ho espresso la mia opinione riguardo a un suo post, fine! Certo non mi mettero' a litigare per un egiziano che e' stato riconsegnato all'Egitto... Ma Lei cosa crede, di combattere il fondamentalismo islamico con i giudici e le prigioni italiane? Semplicemente ridicolo! p.s. Perche' continua a parlare di Castro? Ha subito dei traumi da piccolo?

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  • fdrebin

    26 Agosto 2010 - 15:03

    Non vuole (giustamente) mettersi al loro livello, pero': Non gliene frega nulla delle prove. Non gliene frega nulla se vengono rapiti e torturati senza processo. Bella la coerenza. Sempre che lei sappia cosa vuol dire. Ha preso lezioni da Pinochet per caso? Oppure da Fidel? Sul fatto che poi sarei io il garantista del menga, non merita neppure una risposta.

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  • Chaim

    26 Agosto 2010 - 14:02

    Non me ne frega niente delle prove, gli islamici che vogliono delinquere o fare proselitismo, se ne possono stare benissimo a casa loro, che sanno come trattarli (vedi Egitto o Arabia Saudita). Inoltre, perche' dovrei farmi esplodere in una moschea? Per mettermi al livello di quegli animali? E lei il garantista, ma non della domenica, bensi' del menga...

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  • fdrebin

    26 Agosto 2010 - 14:02

    E se avessero preso la persona sbagliata? Forse le sfugge, ma in Cina, a Cuba e in Corea del Nord (dove lei si troverebbe benissimo) fanno cosi', senza indagini e senza un processo. In uno stato di diritto ci sono le indagini e i processi per capire se uno e' colpevole di qualcosa. E negli stati di diritto non si rapisce e non si tortura la gente. In uno stato di diritto, se un servizio di un paese straniero ha LE PROVE (queste cose inutili) che uno e' un terrorista, le manda direttamente alle autorita' competenti perche' venga processato e incarcerato. Visto che e' una guerra e nelle guerre non si va per il sottile, perche' lei (o se non se la sente puo' convincere un suo parente) non va in una moschea (non dovrebbe essere difficile trovarne una vicino a dove abita) imbottito di esplosivo e non si fa saltare in aria?

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