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Australia, stanato gruppo pedopornografico

Operava tramite Facebook. Undici persone sono state accusate di distribuzione e possesso di materiale porno che ritrae minori

Australia, stanato gruppo pedopornografico
Un gruppo pedopornografico che operava ad Adelaide, in Australia, tramite Facebook è stato stanato con il supporto del sito stesso. In totale undici persone, tra Australia, Gran Bretagna e Canada, sono state accusate di distribuzione e possesso di materiale pornografico che ritraeva minori. La notizia è stata riportata ieri dal Sydney Morning Herald.

Secondo il giornale, il sito era a conoscenza della pagina pornografica e aveva disattivato gli account delle persone ma non aveva informato la polizia. Il social network e la polizia federale australiana hanno rilasciato, congiuntamente, una dichiarazione in risposta alle accuse sottolineando che il sito era intervenuto immediatamente appena iniziata l’indagine delle autorità e che è stato parte integrante per abbattere la pornografia infantile. Inoltre si è anche dovuto tenere conto del fatto che i responsabili, una volta stanati, hanno poi creato anche degli account falsi sempre sullo stesso social network.

Una nota della polizia afferma: «La polizia si sfida continuamente con i social network, ma la cooperazione in questo caso ha dimostrato l’applicazione del diritto internazionale e che si è tutti uniti nella lotta contro lo sfruttamento infantile e della diffusione di materiale online. È importante, quindi, la scansione dei materiali messi sui siti».

Le autorità australiane hanno affermato che  hanno iniziato a studiare il caso già da marzo dopo che un agente segreto, che si era creato un profilo sul celebre social network, è stato avvicinato da un membro del gruppo pedopornografico. Alla fine di giugno l’inchiesta ha toccato anche Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Germania, Sud Africa e Svizzera. L’indagine, comunque, non si è ancora conclusa.

Al momento il social network non ha uno staff australiano. Joe Sullivan ha affermato che un membro del suo staff si recherà a settembre in Australia per una riunione con le autorità del luogo e per sostenere la sicurezza dei bambini.

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