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Gheddafi paga Lockerbie

Telefonata storica di Bush

Gheddafi paga Lockerbie
Usa e Libia non si sono mai telefonati nella storia. Ma crepi l'avarizia, oggi Bush ha alzato la cornetta e ha chiamato il nemico storico Cane Pazzo. D'altronde lui ha saldato i suoi debiti di terrorismo, 1,5 miliardi di dollari, e quindi un ringraziamento, in fondo, ci stava. Dal punto di vista diplomatico le relazioni tra Stati Uniti e Libia erano tornate ad essere formalmente buone fin dal 5 settembre scorso, quando il segretario di Stato Condoleezza Rice programmò una storica visita a Tripoli. Era dal 1953 che un segretario di Stato americano non metteva più piede sul suolo libico. Ma non era mai avvenuto nella storia dei rapporti tra Libia e Usa che dalla Casa Bianca partisse una telefonata verso Tripoli. Bush ha chiamato il presidente libico  per esprimergli «la sua soddisfazione» per l'avvenuto pagamento. La somma è quella pattuita per chiudere in modo definitivo il contenzioso di anni per le vittime di terrorismo. Quel denaro andrà in un fondo speciale di 1,8 miliardi di dollari istituito dai due Paesi per risarcire sia le vittime dell'attentato libico al volo 103 della Pan Am che nel 1988 cadde su Lockerbie, causando la morte di 270 persone (ad esse andranno 1,5 miliardi), sia quelle dell'attacco americano su Tripoli e Bengasi del 1986, in cui morirono molti civili tra cui la figlia di Gheddafi (ad esse andranno 300 milioni).
Libia e Stati Uniti hanno discusso per anni su come arrivare a quantificare una cifra ritenuta congrua per risarcire i familiari delle vittime, «peraltro consapevoli che la perdita di vite umane non può essere risarcita» ha sottolineato David Welch, il diplomatico del Dipartimento di Stato che ha condotto le trattative con Tripoli. «Mentre piangeremo coloro che hanno perso la vita per gli atti di terrorismo, questo accordo è un importante passo avanti nel riportare buone relazioni tra Libia e Stati Uniti» ha commentato. Secondo quanto riferito dal portavoce della Casa Bianca, Gordon Johndroe, nella loro telefonata Bush e Gheddafi hanno discusso «su come questo accordo dovrebbe contribuire a chiudere un capitolo doloroso della storia tra i due Paesi». Tanto per Gheddafi quanto per Bush la storia volta pagina.  «La Libia ha fatto importanti passi avanti per la normalizzazione dei suoi rapporti con la comunità internazionale, a cominciare dalla sua rinuncia nel 2003 a sviluppare armi di distruzione di massa», ha detto il diplomatico Welch nel motivare le ragioni dell'accordo. Oggi quelle sue parole sono state ratificate una volta per tutte dal suo presidente, che dalla casa Bianca ha chiamato l'ex cane pazzo per avere con lui una franca, seria, sentita conversazione.

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Commenti all'articolo

  • giuseppe.maltesigmail.com

    18 Novembre 2008 - 15:03

    Meglio una telefonata che...altro! Gheddaffi è cattivone per il nostro Eticamente/politicamente corretto, ma è una barriera all'incalzare di ben più distruttivi subdoli ed acquiescenti studiosi/divulgatori/apprezzatori di fedi di odio e conquista. Ha humor!

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