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Insegnante ebrea sospesa per "troppo Olocausto"

Gli studenti di una scuola francese accusano la prof di storia di "violazione dei principi della riservatezza, neutralità e laicità"

Insegnante ebrea sospesa per "troppo Olocausto"
Accusata di "lavaggio del cervello", una professoressa di storia francese è stata sospesa dall'incarico per l'eccessiva attenzione dedicata all'Olocausto. A muovere le accuse contro Catherine Pederzoli sono gli studenti dell'Accademia di Metz-Nancy, stanchi di un programma troppo denso di lezioni sull'Olocausto e viaggi culturali nei campi di concentramento in Polonia e Repubblica Ceca.

I ragazzi hanno presentato le loro lamentele al ministro dell’Istruzione Luc Chatel in occasione di una sua visita al Liceo.
L'insegnante ha affidato la difesa a un legale che inutilmente ha cercato di giustificare quell'insistenza sulla Shoah con la fede ebraica della donna. Il verdetto finale è stato una sospensione di quattro mesi per "violazione dei principi della riservatezza, neutralità e laicità" dello stato francese.

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Commenti all'articolo

  • ubik

    01 Settembre 2010 - 18:06

    Ho capito ma un bombardamento di informazioni sempre dello stesso tipo lasciano pensare che si voglia fare il lavaggio del cervello... Perchè non parlare ad esempio anche delle condizioni in cui vive il popolo palestinese e dell'occupazione israeliana delle loro terre?

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  • idleproc

    01 Settembre 2010 - 17:05

    Non c'è violazione della laicità di uno stato. E' stata un tentativo di genocidio da non dimenticare mai. L'uovo del serpente è sempre presente nelle subculture europee e nell'estremismo religioso.

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