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Obama promette 150miliardi destinati a infrastrutture e grandi opere pubbliche

E'questo il piano del Presidente degli Stati Uniti per rilanciare l'economia americana, ancora debole

Obama promette 150miliardi destinati a infrastrutture e grandi opere pubbliche
Una cospicua dose di risorse finanziarie per tentare di ridare slancio all'economia, partendo proprio dai lavori pubblici.
E' questa l'ultima idea del Presidente degli Stati Uniti. Obama, infatti, a breve, annuncerà un piano straordinario di infrastrutture e grandi opere, in particolare nel settore dei trasporti di superficie per un investimento inziale di 50miliardi di dollari, circa 38,84miliardi di euro, nei prossimi sei anni. Altri 100miliardi, invece, in 10 anni, saranno riservati alle imprese che si occupano di innovazione e ricerca.

La notizia è trapelata proprio in occasione del "Labour Day" con l'impegno dell'inquilino della Casa Bianca di muovere i passi verso la ricostruzione dell'economia americana, tuttora in forte crisi. E, per riuscire nell'impresa, ha chiarito Obama, è necessario sostenere la classe media, così come accadeva nel passato.
"L'America non può avere una forte e solida economia senza la middle class, senza assicurare opportunità di successo- ha dichiarato il Presidente- a chi, anche se di umili origini, vuole lavorare duro per garantire un futuro ai propri figli. E' stato così ai tempi dei miei nonni, tornerà a esserlo anche ora".

Obama ha così annunciato, a una festa del sindacato di Milwaukee, in Wisconsin, a 58 giorni dalle elezioni di Midterm, il suo piano contro la crisi, accusando i repubblicani di "saper dire soltanto no" e di non impegnarsi concretamente ad "aiutare i lavoratori".
"Anche quando sono d'accordo dicono sempre no. Preferiscono guadagnare qualche punto prima delle elezioni, invece di risolvere i problemi. Noi diciamo, si possiamo, loro no, mai" ha concluso il Presidente Usa.

Nel piano sono così previsti sconti fiscali per 100miliardi di dollari alle aziende che investono in ricerca. E, da subito, il grande progetto d'infrastrutture, per 50miliardi di dollari, allo scopo di rilanciare il settore del trasporto su terra, in particolare l'alta velocità. Investimenti nel settore pubblico, dunque, per spronare l'economia e creare, nell'immediato, nuovi posti lavoro.

Barack Obama, a sole otto settimane dal voto di medio termine, ha deciso di giocarsi così tutte le sue carte per dare vigore a una crescita ancora troppo debole. Pagare i conti, mantenere il posto di lavoro e trovarne uno nuovo per chi l'ha perso sono le priorità assolute dei cittadini americani. Il piano per essere attuato avrà però bisogno del via libera del Congresso. Previsti costruzione o rinnovamento di oltre 240mila chilometri di strade, 200 chilometri di piste aeroportuali e circa 6mila chilometri di ferrovia per le nuove linee ad alta velocità. Il Presidente, inoltre, dedicherà l'intera settimana a illustrare le sue proposte, cercando di smuovere anche i sondaggi di popolarità che lo vedono al 42%, il minimo storico da quando è stato eletto.

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    08 Settembre 2010 - 12:12

    Questi investimenti dell'ultima ora, a soli due mesi dalle elezioni di Medio Termine, sono il solito boccone lanciato agli elettori dai politici prima di una qualsiasi elezione. Da noi i vari comuni, a uno o due mesi dalle elezioni che gli stanno per arrivare, iniziano ad aggiustare strade e infiorettare il comune dando fondo alla riserva di soldi appositamente tenuta da parte a questo scopo. Obama sta facendo lo stesso, naturalmente in maniera più vasta dato che deve lustrare gli occhi agli elettori americani, ma s'illude se spera con questo sistema di infinocchiarli e fargli dimenticare tutto quello che ha combinato finora di disastri all'economia, al sistema sociale, alla politica internazionale USA e all'ambiente!

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  • titaoit

    07 Settembre 2010 - 14:02

    Nn credo a Keynes.. mai creduto!! Sn fedelmente attaccato alle idee monetariste.. Credo che le idee Keynesiane siano da applicare ad una società rurale che voglia diventare industriale.. Nn è possibile che una società industriale sia pure in profonda recessione venga così.. La società americana dovrebbe tassare pesantemente le industrie sporche.. Dovrebbe pungolare le industrie a produrre prodotti nuovi e nn finanziare con i soldi pubblici e quindi cn maggiori tasse una produzione viziata od effimera.. Gli Stati Uniti a mio giudizio necessiterebberò di vie di comunicazione migliori.. di treni ad esempio.. Noi vorremmo esportare uno statista come Silvio B e Giulio T come ministro delle finanze.. Loro si che saprebbero come fare!! Noi ci potremmo prendere l'abbronzato Barak.. Se fosse possibile esporteremmo questo giornale che così il disegno sarebbe completo e la ripresa per gli US sarebbe TOTALE!!

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  • frankzappa

    07 Settembre 2010 - 11:11

    ...ma lui non ha problemi con la giustizia, può pensarci

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  • SENATORI

    07 Settembre 2010 - 10:10

    Credo che tutte queste risorse finanziarie servano ad Obama non per rilanciare l'economia, ma soprattutto per rilanciare il suo indice di gradimento nettamente in calo !

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