Cerca

Lancio di scarpe contro Papandreou ma l'Fmi apprezza la Grecia

Migliaia di persone in strada a Salonicco contro il governo. Intanto la Ue sblocca la seconda tranche del prestito

Lancio di scarpe contro Papandreou ma l'Fmi apprezza la Grecia
Questa volta il lancio delle scarpe è toccato al primo ministro greco Georges Papandreou. È successo a Salonicco, a Nord della Grecia. Il premier parlerà stasera in occasione dell’inaugurazione della 75esima Fiera Internazionale della città. Questa mattina, due uomini si sono avvicinati a Papandreou e uno gli ha tirato una scarpa gridando “traditore, non sei un patriota”. Il politico è riuscito a schivarla e il colpevole è stato subito fermato dalla polizia.

Si temevano proteste (sono in programma nel pomeriggio cinque manifestazioni organizzate dall’opposizione e dai sindacati contro la politica greca di austerity) e Salonicco è stata blindata. Sono 4500 gli agenti schierati per la sicurezza della città, i quali avranno a che fare con le migliaia di greci che questa sera hanno promesso di scendere in piazza per protestare contro la politica di rigore che il primo ministro greco, Georges Papandreou, si prepara ad ribadire nel corso del suo intervento. La manifestazione è stata convocata dalle principali sigle sindacali e dai partiti di sinistra nel centro della seconda città del Paese. Già ieri, però, si respirava aria pesante a Salonicco, quando dei militanti comunisti avevano issato uno striscione sulla Torre Bianca, simbolo cittadino, per invitare tutti a scendere in piazza contro il governo. Le manifestazioni odierne segneranno l’inizio di quello che i sindacati hanno preannunciato "un autunno caldo".

Gli sforzi greci per il rigore del bilancio sono stati però apprezzati ieri dal Fondo Monetario Internazionale (Fmi), che ieri ha sbloccato la seconda parte del prestito al Paese. Atene ha  annunciato ieri di aver ridotto del 32% il suo deficit di bilancio sui primi otto mesi del 2010 rispetto allo stesso periodo del 2009. Lunedì ci sarà un nuovo controllo delle finanze del Paese da parte di Ue, Fmi e Banca centrale europea per valutare se la terza tranche del prestito di 9 milioni di euro verrà versata a dicembre.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog