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Afghanistan, è morto uno dei due soldati feriti

E' Alessandro Romani (nel riquadro), 30 anni, romano. Berlusconi: "A lui il mio più profondo ringraziamento e alla famiglia il più sentito cordoglio". E un razzo colpisce la base italiana di Shindand

Afghanistan, è morto uno dei due soldati feriti
E' morto uno dei due soldati vittima di un agguato in Afghanistan questa mattina. Si tratta del tenente Alessandro Romani, 36 anni. E' la trentesima vittima italiana in Afghanistan dall'inizio del conflitto. Considerato un veterano, Romani era un incursore del nono reggimento d'assalto «Col Moschin». Nato a Roma il 18 luglio 1974, aveva numerose, precedenti esperienze in missione all'estero. Al Col Moschin le bocche sono cucite, anche se dicono che era tra i migliori, attentissimo, scrupoloso. Si tratta di un nuovo lutto per i nostri soldati in Afghanistan a un anno esatto dalla strage di Kabul, nella quale furono uccisi sei militari della Folgore. E, attorno alle 20 ora italiana, un razzo, presumibilmente da 107 millimetri, è caduto in terreno aperto sull'estremità nord-est della Base operativa avanzata (Fob) Shaft italiana a Shindand, senza per fortuna causare danni o feriti. L'esplosione dell’ordigno è stata preceduta da una scia. "Abbiamo sentito un’esplosione - ha affermato il colonnello Armando Lucia, comandante della task force - e stiamo procedendo alle verifiche del caso con i nostri assetti".

L'agguato - L'attacco contro due incursori italiani della Task Force 45 è avvenuto questa mattina nella zona di Bakwah, nell’area ad est di Farah, nella provincia di Herat. I due soldati italiani, un ufficiale e un paracadutista, sono rimasti colpiti da proiettili di arma da fuoco. Secondo una prima ricostruzione un Predator, un aereo senza pilota, ha individuato due insorti che mettevano un ordigno esplosivo sulla strada che porta a Delaram. Il drone li ha seguiti e ha individuato la zona da cui sono partiti. Da Herat si è alzato in volo un elicottero Ch47 con a bordo gli incursori della Task Force 45 per catturare i due terroristi. Il Ch47 era scortato da due elicotteri Mangusta. Nella fase di avvicinamento al covo degli insorti i militari italiani sono diventati bersagli degli insorti.

Le condoglianze del mondo politico - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appresa «con profonda commozione» la notizia dello scontro a fuoco in cui ha perso la vita il Tenente Alessandro Romani, «mentre assolveva ai propri compiti operativi nell’ambito della missione Isaf in Afghanistan», ha espresso alla famiglia, «rendendosi interprete del profondo cordoglio del Paese», i sentimenti della sua «affettuosa vicinanza e della più sincera partecipazione al loro grande dolore».  Anche il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha manifestato il suo cordoglio: «Ho appreso con dolore la notizia della morte del Tenente Alessandro Romani, colpito in uno scontro a fuoco in Afghanistan. A lui va il mio profondo ringraziamento e alla sua famiglia il mio più sentito cordoglio».

I talebani - Intanto cresce la tensione nel Paese in vista delle elezioni parlamentari. Da giorni i talebani minacciano attentati contro i civili, le forze di sicurezza e gli addetti ai seggi e, alla vigilia del voto, la minaccia si è concretizzata nel rapimento di 18 persone, 10 attivisti e 8 operatori elettorali. I talebani continuano a rivolgere appelli agli elettori per il boicottaggio del voto e chiedono agli afghani di unirsi alla jihad e alla resistenza. "Tutte le strade che portano ai seggi elettorali saranno sotto attacco e gli operatori elettorali insieme alle forze di sicurezza saranno i nostri obiettivi principali", ha detto il portavoce talebano, Zabiullah Mujahid.

L'appello di Karzai
- Il presidente Hamid Karzai ha invitato tutti gli afghani, compresi i militanti, a votare , pur ammettendo che alcune "irregolarirtà" saranno inevitabili. "Speriamo che tutto il nostro popolo in ogni angolo del Paese, in ogni città e in ogni provincia, si recherà ai seggi per votare i propri candidati preferiti per guidare con il voto il Paese verso un’ulteriore stabilità. Nelle attuali circostanze ci dobbiamo aspettare che ci saranno delle irregolarità, ci saranno problemi e anche accuse", ha riconosciuto Karzai, a un anno dalla sua rielezione accompagnata dal sospetto di gravi brogli. 

La popolazione afghana è chiamata sabato alle urne per eleggere i deputati dell’Assemblea nazionale, per la seconda volta dopo la caduta del regime talebano nel 2001: oltre 2.500 candidati in corsa per 249 seggi nella Camera Bassa del Parlamento.

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  • gasparotto

    18 Settembre 2010 - 10:10

    L'esercito russo si recò a suo tempo in Afghanistan, convinto di fare un solo boccone dei talebani,i fondamentalisti musulmani,che tenevano la popolazione alla maniera del nostro medioevo e non peggio. L'esercito più forte del mondo,dotato di armi micidiali,tra cui elicotteri lanciarazzi e carrarmati di ultima generazione, alla fine dovette togliere il disturbo,come avvenne per gli americani nel Vietnam,scornati e rotti. Perchè fu possibile ai talebani respingere un siffatto esercito. La risposta non è difficile:perchè quella non fu una guerra,fu un combattere contro un nemico invisibile che sbucava all'improvviso tra la popolazione, uccideva,tendeva agguati, non portava divise militari da potersi distinguere..insomma un fantasma. La lezione non è bastata e gli americani ,forse animati da interessi economici,sentendosi più bravi dei russi ci sono cascati ed hanno coinvolto anche gli italiani i quali furbescamente si sono tenuti nelle retrovie.Ora gli è toccata una zona calda .

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  • francesca58

    18 Settembre 2010 - 09:09

    I ns. soldati si arruolano per avere un posto di lavoro, sanno cosa rischiano, esattamente come i miei paesani, che per portare a casa un misero stipendio, lavorano a MARGHERA..ne sono morti a centinaia, ma questa notizia non ha mai occupato la prima pagina dei giornali.

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  • gianfr40

    17 Settembre 2010 - 23:11

    Ma ha tutto l'aspetto di una guerra vera e propria. Non credo che gli elicotteri mangusta siano destinati al soccorso in montagna.

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  • nicola.guastamacchiatin.it

    17 Settembre 2010 - 22:10

    Io, sono molto avanti negli anni e per cui, questo rischio non mi colpisce più ma, provate ad essere un giovanotto che ha appena terminato gli studi universitari oppure ha imparato una professione tecnica, mi dite dove si presenta per avere un lavoro ? - Nella mia gioventù,andammo in guerra volontari per amore della Patria con la P maiuscola e con pochi soldi al mese ed u n corredo di vestizione eguale a quello del più scassato esercito del mondo; scarponi che con la prima acqua si aprivano e una uniforme che copriva tutte le stagioni. Non so se eravamo degli eroi oppure degli sciocchi che furono catechizzati nelle scuole da faccenderos di regime per servire con onore, fino alla morte, la Patria. Però, allora, il lavoro céra edera difficile trovare un giova ne che non lavorava. Durante il periodo estivo, le ditte assumevano gli studenti che volevano lavorare. I tempi sono cambiati,ora gli stessi faccenderos invitano i giovani a vestirsi da RAMBO guadagnare molti soldi e illudersi

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