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Virginia, prima condanna capitale femminile dopo un secolo

Sono passati quasi 100 anni dall'ultima esecuzione a morte per una donna. Martedì sarà Terry Lewis a rimettere in funzione la macchina della morte

Virginia, prima condanna capitale femminile dopo un secolo
Teresa Lewis sarà la prima donna a subire la pena capitale in Virginia dopo quasi 100 anni. Triste primato per la 41enne statunitense che nel 2002 ha assoldato due killer per uccidere il marito e il figliastro. L’obiettivo, come spesso accade, era l’assicurazione dell’uomo i cui soldi dovevano servire alla Lewis per scappare con un nuovo fidanzato.

Molti pensano che la donna sia ritardata mentale e che sia stata manipolata dal nuovo compagno
. In più ritengono sia ingiusto che i due killer, gli esecutori effettivi l’omicidio, non siano stati condannati a morte. Per questi motivi, era stata organizzata una petizione per chiedere la grazia al governatore della Virginia, Robert F. McDonnell. L’uomo, però, ha confermato la condanna dicendo che “non c’erano ragioni per annullare la sentenza”. L'iniezione letale sarà martedì 21 settembre.

La Lewis, in un’intervista al Fluvanna Correctional Center for Women, ha ammesso di essere dispiaciuta per il dolore che ha provocato. “Anche se non ho tirato io il grilletto, merito di essere punita per quello che ho fatto” ha detto la donna.

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  • EgualiDiritti

    19 Settembre 2010 - 12:12

    Vorremmo chiedere la ragione per la quale la società civile e la comunità internazionale si è mobilitata, si mobilita e si mobiliterà per le sorti di Sakineh, mentre il silenzio più osceno dei media avvolge la vita, anzi la futura morte, di Teresa Lewis, la disabile condannata in Virginia alla pena capitale tramite iniezione letale. Riteniamo che non esista più una libertà di stampa e d'opinione ma solo massificazione. Se non esiste più una sovranità nazionale, se le nazioni possono permettersi ingerenze negli altrui stati, ebbene questo vale per l'Iran di Sakineh ma anche per gli USA di Teresa. Cordialmente Gruppo spontaneo "Teresa Lewis. Il silenzio. The silence"

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  • EgualiDiritti

    19 Settembre 2010 - 11:11

    Buongiorno! Vorremmo chiedere la ragione per la quale la società civile e la comunità internazionale si è mobilitata, si mobilita e si mobiliterà per le sorti di Sakineh, mentre il silenzio più osceno dei media avvolge la vita, anzi la futura morte, di Teresa Lewis, la disabile condannata in Virginia alla pena capitale tramite iniezione letale. Riteniamo che non esista più una libertà di stampa e d'opinione, ma solo massificazione a fini politici globali. Cordialmente Gruppo spontaneo "Teresa Lewis. Il silenzio. The silence" http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=108992709161450

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