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Obama sceglie Hillary

per il dopo-Rice

Obama sceglie Hillary
Il dopo Condoleeza Rice si chiamerà Hillary Clinton. L'ex first lady sarà infatti il prossimo segretario di Stato nel governo del presidente eletto Barack Obama. Ormai non ci sono più dibbi. E secondo voci ben accreditate del partito Democratico degli Stati Uniti e citate dalla Cnn, il neo inquilino della Casa Bianca ha offerto a Hillary la nomina di ministro dgli Esteri (visto nel nostro sistema), e la senatrice di New York avrebbe deciso di accettarla. L'ufficializzazione - hanno riferito sempre le fonti interne al partito Democratico - "dopo giovedì prossimo", giorno in cui in America si festeggia il 'Thanksgiving' (Giorno del Ringraziamento), una delle maggiori festività americane. La nomina per la senatrice di New York si sarebbe definitivamente sbloccata dopo che il marito, l'ex presidente degli Stati Uniti, Bill Clinton, ha accettato che tutte le attività future legate alle sue fondazioni siano sottoposte a controllo dallo staff di Obama per evitare che sorgano problemi di conflitto di interessi.
Intanto giovedì è stata riempita un'altra casella chiave del gabinetto di Obama: il ministero per la Sicurezza interna sarà infatti affidato all'italo-americana Janet Napolitano. La democratica governatrice dello stato dell'Arizona era già stata indicata nella ristretta lista dei papabili a entrare nella squadra di governo. Nel 2006 divenne la prima governatrice a presiedere l'Associazione nazionale dei governatori.

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Commenti all'articolo

  • LuigiFassone

    22 Novembre 2008 - 16:04

    Prima se ne sono detti di tutti i colori,adesso saranno tutti i giorni a "pappa e ciccia" .Vabbè che Mc Cain appena Obama fu eletto, è stato il primo a congratularsi con lui,ma questo è veramente troppo! Speriamo che sappiano condurre una politica estera che guardi al mondo,come si addice agli USA, e che non si racchiudano nel loro guscio. Noi abbiamo bisogno dell'America più del piccino della sua mamma,perchè con le nostre gambe,Prodi o Berlusconi, possiamo fare poca strada. E se ci venisse un barlume d'idea che l'U.E. ci possa cavare i ragni dal buco,è meglio che la speranza ce la togliamo subito di dosso...

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