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Si suicida in diretta sul web

e invita tutti ad assistere

Si suicida in diretta sul web
Un ragazzo diciannovenne della contea di Broward, in Florida, si è suicidato in diretta su Internet ingerendo una dose letale di medicinali. ad assistere alla 'scena' gli utenti del sito di video-streaming 'Justin.tv' che il giovane aveva invitato ad assistere on line al suo estremo gesto. Abraham Biggs aveva scritto su un forum e su un sito di body-building di sentirsi un fallito e di volersi uccidere. Nessuno dei 1500 utenti contattati ha creduto alle sue parole; anzi, al suo indirizzo sono stati inviati numerosi messaggi di insulti. Ma alla fine qualcosa ha fatto scattare l'allarme: quell'immagine di Biggs inerme sul suo letto ormai da ore ha creato il panico sul web. Allertata da uno 'spettatore',  polizia e soccorritori si sono precipitati nell'abitazione del giovane, ma non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. La web cam è stata spenta, come si è spenta la vita di questo ragazzo.
"Il caso di Abraham rischia di essere solo uno dei casi di violenza annunciata e mostrata dalla rete. Episodi destinati a moltiplicarsi in un prossimo futuro". A lanciare l'allarme Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta, docente di psichiatria dell'Università Gregoriana di Roma, e fra i primi a occuparsi di Internet e tecno-dipendenze in Italia. "In futuro assisteremo sempre di più a questi episodi, perchè oggi è proprio la rete a certificare la realtà delle cose. Per molti un avvenimento è successo davvero solo se è sul web, c'è una confusione diffusa fra virtuale e reale", spiega Cantelmi all'Adnkronos Salute." Non a caso i ragazzini mettono su YouTube i video delle violenze e delle aggressioni nei confronti dei coetanei. Senza preoccuparsi di essere scoperti e puniti. Vogliono soprattutto essere visti". Secondo lo specialista in futuro la situazione è destinata solo a peggiorare. Anche perchè il web, sottolinea, "ci dà la sensazione di essere l'unico ad accogliere le nostre grida d'aiuto, l'unico capace di ascoltarci, darci spazio e voce. Nel mondo reale tutti corrono ed è un'impresa trovare qualcuno disposto a fermarsi e a starci a sentire", conclude lo psichiatra.

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