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Teresa Lewis, giustiziata con iniezione letale

La donna, affetta da ritardi mentali, è stata condannata per duplice omicidio. Lei è la prima donna giustiziata in Virginia dal 1912

Teresa Lewis, giustiziata con iniezione letale
Ufficialmente è stata dichiarata morta alle 21.13 ora locale (le 3.13 di questa notte in Italia). Teresa Lewis, ribattezzata come la “Sakineh americana”, è stata giustiziata al Greensville Correctional Center di Jarratt, in Virginia, con un’iniezione letale. Tre diversi medicinali l’hanno portata dalla vita, allo stato catatonico, e infine all’arresto cardiaco.

"Non ci sono state complicazioni", ha spiegato Larry Traylor, portavoce delle autorità penitenziarie locali. Il suo ultimo pensiero è stato rivolto a Kathy Clifton, la sua figliastra: "Voglio solo che Kathy sappia che le voglio bene e che sono veramente desolata".

Prima dell’esecuzione, Teresa aveva ricevuto la visita dei suoi figli, del suo legale e di un prete. Per il suo ultimo pasto ha chiesto pollo fritto, fagiolini, un dolce al cioccolato e una crostata alle mele. Poi ha fatto una doccia ed è stata trasferita nella camera della morte. Durante l’esecuzione, una trentina di persone si sono radunate in prossimità del carcere per protestare.

La donna, di 41 anni, è stata ritenuta colpevole di aver organizzato l'omicidio del marito e del figliastro nell’ottobre 2002 per incassare i soldi di una polizza sulla vita: ha assoldato due sicari, offrendogli in cambio denaro e favori sessuali, a cui ha aperto la porta di casa il giorno degli omicidi. Secondo la difesa la donna sarebbe però affetta da ritardi mentali e sarebbe stata manipolata dagli assassini.

Il suo caso ha suscitato una grande attenzione negli Stati Uniti e in tutto il mondo: da molti paesi sono arrivate pressioni per chiedere al governatore della Virginia di commutare la sentenza in un ergastolo. Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, da parte sua, ha utilizzato il caso per scopi politici, paragonando la Lewis a Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna condannata alla lapidazione per adulterio in Iran per la cui salvezza si è mobilitata una campagna mondiale. Secondo Ahmadinejad i media occidentali utilizzano due pesi e due misure.

Nonostante la camera della morte in Virginia sia la più attiva dopo quella del Texas, la Lewis è la prima donna giustiziata nello stato dal 1912. I suoi avvocati e sostenitori ritengono la sentenza ingiusta, anche in considerazione del fatto che i due assassini materiali hanno ricevuto una condanna all’ergastolo. Uno, Matthew Shallenberg, dalla prigione sostenne di essere stato lui l’architetto dei delitti e di aver manipolato la Lewis. Shallenberg si è suicidato in carcere nel 2006.

L'ultima esecuzione di una donna negli Stati Uniti è stata in Texas nel 2005. Da quando la Corte Suprema ha reintrodotto la pena di morte negli Stati Uniti nel 1976 sono state giustiziate oltre 1200 persone, di cui solo 12 donne.

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    25 Settembre 2010 - 13:01

    Sono a favore della pena di morte per i casi PIU’ GRAVI e certi al 100%. Il rimarcare il fatto che quella donna fosse una ritardata mentale per fargli evitare la condanna che la sua nazione ha deciso con tutti i crismi legali è ridicolo e presuntuoso. Non siamo meglio di altri. Il Cesare Beccaria non condannò la pena di morte nel suo famoso "Dei delitti e delle pene", anzi la riteneva cosa corretta, soprattutto per quei criminali che mettevano in pericolo la sicurezza nazionale della collettività. Addirittura la sua proposta dell'Ergastolo, la condanna a vita, non era fatta con lo scopo di redimere il criminale ma per punirlo più crudamente per il resto della sua vita con una condanna peggiore della condanna a morte che riteneva liberatoria e facile per il criminale e di nessun esempio per i criminali futuri. Quella donna ha premeditato con intelligenza la morte delle sue vittime e con un preciso obiettivo di guadagno. Per di più ha assoldato chi commettesse il delitto per lei e costoro sapevano che la donna era capace d’intendere e di volere, di pagarli e di non denunciarli, perciò finiamola con questo pietismo da quattro soldi che è più pericoloso dei criminali stessi perché li aiuta a delinquere.

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  • Scrappy

    24 Settembre 2010 - 13:01

    Genera solo odio e senso di vendetta, rappresenta la vera entropia sociale

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