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Ahmadinejad: "I mandanti dell'11 settembre sono gli USA"

Show dell'iraniano durante l'Assemblea dell'Onu. Obama: "Frasi odiose, imperdonabili e offensive"

Ahmadinejad: "I mandanti dell'11 settembre sono gli USA"
È stato un venerdì macchiato dalle dichiarazioni di Mahmoud Ahmadinejad all’Assemblea delle Nazioni Unite.
Come in un copione già visto, infatti, il leader iraniano nel suo intervento ha lanciato pesanti accuse agli Stati Uniti, rei di essere stati i mandanti dell’attentato alle Torri Gemelle dell’11 settembre del 2001.
"Nell’identificare i responsabili degli attentati ci sono tre ipotesi – ha detto Ahmadinejad –. La prima è che un’organizzazione di terroristi, articolata e potente, sia stata in grado di superare tutte le linee di difesa dell’intelligence e della sicurezza americana, per compiere l’attacco. La seconda ipotesi è che alcuni elementi del governo americano abbiano orchestrato l’attacco per invertire il corso di un’economia in declino, mantenere il giogo sul Medio Oriente e salvare il regime sionista. La maggioranza degli americani e altre nazioni e politici sono persuasi da questa ipotesi. La terza ipotesi ritiene che gli attentati siano stati organizzati da un gruppo di terroristi ma con il sostegno del governo americano, che ha tratto vantaggio dalla situazione. Questa ipotesi ha tuttavia un numero minore di sostenitori".
Un affondo che non ha sorpreso, anche se forse qualcuno all’interno della Casa Bianca sperava di evitare, magari facendo leva sull’apertura all’Iran fatta ieri dal presidente Barack Obama. Invece il premier iraniano si è fatto ancora una volta ingolosire dall’importanza della platea e dal risalto internazionale dell’avvenimento.

Immediata la risposta del presidente degli USA Barack Obama che, in un’intervista alla Bbc persiana, ha etichettato come "odiose, imperdonabili e offensive" le esternazioni di Ahmadinejad. Inoltre il titolare della Casa Bianca ha aggiunto che gli Usa non abbandoneranno Kabul, anche se dal prossimo anno inizieranno il ritiro delle forze.

Oltre ad aver assistito all’ennesimo show, purtroppo il risultato peggiore di questa giornata è che ancora una volta il vero obiettivo dell’Assemblea, ossia l’approfondimento dei Millennium Development Goals, è finito in un cassetto. L’ultima proposta concreta sono quei 40 miliardi di dollari per migliorare la sanità dei Paesi poveri promessi dai Capi di Stato nel corso della terza giornata di lavori. A meno che non succeda qualcosa di imprevedibile nell’ultima giornata di sabato, degli altri 82 miliardi che mancherebbero per attivare un piano concreto su tutti gli otto punti non se ne parlerà proprio.

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Commenti all'articolo

  • peroperi

    24 Settembre 2010 - 23:11

    con tutti i pazzi che ci sono al mondo non ce n'è uno che tiri qualcosa di pesante in testa a 'sto disgraziato in maniera che venga ricoverato d'urgenza in un ospedale americano dove la cia o la mafia gli inoculino qualche germe che lo faccia regredire mentalmente di 40 anni? GFP

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  • Al-dente

    24 Settembre 2010 - 22:10

    La solita tattica degli islamici di attribuire agli altri quello che hanno combinato loro. Ahmadinejad sta in tutti i modi tentando di provocare gli USA e Israele, si vede che ha bisogno di una guerra per rialzare le sorti dei pazzi che circolano in Iran. In quanto ad Obama ha detto il minimo necessario, non poteva fare altrimenti se non voleva sentirsi sputtanato del tutto, e forse qualche punto di gradimento l'ha guadagnato tra gli elettori americani per novembre, ma è troppo tardi per rimediare a tutto quello che ha combinato fino ad adesso. E' chiaramente schierato con l'islam, la sua stessa biografia lo dimostra.

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  • dubhe2003

    24 Settembre 2010 - 19:07

    ....Dovrebbero tutti cambiare tattica con Ahmadinejad,invece di fare le solite scenette di uscire,quando egli prende la parola.Che provino a schernirlo con sorrisetti;forse non sentirebbe più,nè gusto,nè divertimento nel continuare con le sue solite filippiche.

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