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I palestinesi bocciano la moratoria sugli insediamenti

Il compromesso proposto dagli israeliani respinto da Abu Mazen: "Rifiutiamo soluzione parziale"

I palestinesi bocciano la moratoria sugli insediamenti
Chi si aspettava una strada in discesa e un percorso facile si sbagliava. A meno di un mese dall’inizio delle trattative tra israeliani e palestinesi, da New York è arrivata la prima fumata nera.
La delegazione palestinese, infatti, ha respinto le soluzioni di compromesso sulla moratoria israeliana a nuovi insediamenti in Cisgiordania. Un portavoce del presidente Abu Mazen, negli States per i lavori dell'Onu, ha detto che “bisogna mantenere un blocco totale a nuovi insediamenti nei territori palestinesi, compresa Gerusalemme: rifiutiamo una soluzione parziale”, ossia l’estensione della moratoria su cui gli israeliani si erano detti disponibili.
Una presa di posizione pesante, anche perché arrivata a solo due giorni dalla scadenza della moratoria di 10 mesi per la costruzione di nuovi insediamenti.
Oltre agli israeliani, anche il presidente Barack Obama confidava che l’estensione della moratoria rappresentasse un punto di partenza per i trattati diretti, oltre a un utile espediente per guadagnare tempo.

Crede comunque in un accordo ufficioso Alon Ben-Meir, esperto di Medio Oriente della New York University.
"La moratoria su nuove costruzione negli insediamenti in Cisgiordania ci sarà, ma non sarà ufficiale, bensì de facto – sostiene il docente –. Israele dirà a palestinesi e a Stati Uniti che continuerà la moratoria sulle costruzioni nelle colonie, ma non prenderà una decisione ufficiale a livello di governo, in quanto Netanyahu è alle prese con una forte resistenza all’interno della sua coalizione e potrà essere in grado di calmare i suoi partner solo dicendo loro che non rinnoverà la moratoria ufficialmente".

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Commenti all'articolo

  • Chaim

    27 Settembre 2010 - 17:05

    quando lei smettera' di drogarsi, potremo parlare piu' seriamente...

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  • bmvr60

    27 Settembre 2010 - 11:11

    I palestinesi hanno costruito Gerusalemme e voi, ebrei da ospiti vi siete impadroniti della loro terra siete una tribù di nomadi provenienti dalla mesopotamia ( iraq)- che col passar degli anni siete diventati un " problema"- invece di assimilarvi nei paesi che vi ospitano. Quello che lascia perplessi e la vostra arroganza, questa mania di arraffare tutto, questa è una delle ragioni che nei secoli ha visto questo popolo perseguitato, ma tuttocio non vi e servito come lezione. Spero che Obama abbia la veduta e la forza di porre fine a questa tragica vicenda e che possiate vivere in pace assieme ai palestinesi, anche se ci credo poco.

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  • ariete11

    25 Settembre 2010 - 13:01

    C'era d'aspettarselo, per i palestinesi, ogni occasione è buona per non velere la pace. Sono loro i soli responsabili se il processo di pace non aviene mai. Così come stanno, a costoro piace di più, perchè ormai intrisi di odio verso gli israeliani contano molto sugli aiuti di tutto i mondo mussulmano e non , per non rimboccarsi le maniche e costruire una convivenza pacifica di buon vicinato. La pace dtra i palestinesi e gli israeliani succederà con le calende greche, ovvero mai.

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  • Al-dente

    25 Settembre 2010 - 11:11

    Decisione palestinese come era prevedibile che fosse. Gli islamici lasciano gli altri proporre facendo concessioni e poi le rifiutano partendo dal nuovo punto di partenza creato dai proponenti per tentare di ottenere ancora di più fino a tentare di ottenere tutto. Se non ci riescono in questa maniera subdola e contorta ricorrono di nuovo alle armi per ricreare situazioni di forte disaccordo da cui ripartire con nuove richieste e così via all'infinito. Il loro scopo ultimo e di vincere su tutta la linea, in altre parole degli accordi se ne impipano sempre e comunque perchè il loro unico obiettivo è quello che gli suggerisce il Corano di vittoria finale sul nemico anche utilizzando falsi accordi di pace che hanno l'obbligo d'essere temporanei. Il Corano in pratica gli prescrive, in caso che l'islam si trovi in svantaggio, accordi temporanei da violare appena possibile che non superino i 10 anni. Obama e chiunque altro s'illuda in accordi di qualsiasi genere farebbe meglio a mettersi l'anima in pace, la cosa non è prevista in alcun modo dagli islamici perché per esserci accordi di pace ci deve ESSERE IL RISPETTO, cosa di cui gli islamici sono del tutto carenti nei confronti di chicchessia non sia della loro fede e che ritengono solo da disprezzare o da sconfiggere.

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