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Rom, procedura d'infrazione contro la Francia

Viviane Reding: "Una decisione di principio". E la commissione sta valutando la situazione rom anche in altri Stati

Rom, procedura d'infrazione contro la Francia
La Commissione europea ha deciso di aprire una procedura d’infrazione contro la Francia, per il mancato rispetto della legge europea dopo i recenti rimpatri dei rom. Lo ha annunciato il commissario alla Giustizia, Viviane Reding.

"Abbiamo deciso di aprire una procedura d’infrazione" ha dichiarato Viviane Reding alla televisione francese "France 24", a Bruxelles.
"La ragione è che la Francia non ha trasposto nel diritto francese le garanzie procedurali previste per i cittadini europei nel quadro di una direttiva del 2004 sulla libera circolazione nell’Unione europea".
Garanzie che si fondano su regole da rispettare nel caso del rimpatrio di cittadini dell’Unione, come quello di rom bulgari e romeni disposto dalle autorità francesi. Per questo
alle autorità francesi è stata inviata una lettera che contiene domande dettagliate sull’applicazione delle normative per quanto riguarda il rispetto del diritto comunitario nello smantellamento dei campi rom.

Sanzioni - Per il momento, però, l'apertura della procedura è una semplice tirata d'orecchie senza conseguenze. Infatti la decisione formale sarà presa dall'Ue solo a ottobre. Per scongiurare tale ipotesi la Francia dovrebbe dare un segnale positivo ai richiami di Bruxelles.

Una decisione nell'aria, visto che sia Barroso che la Reding avevano promesso una linea dura contro il governo Sarkozy. E del resto anche la maggior parte dei Paesi dei 27 aveva criticato la linea dei transalpini, con le uniche eccezioni di Italia
, Slovacchia e Repubblica Ceca. E a proposito degli altri Paesi, la Commissione Europea ha anche annunciato di star esaminando la situazione in altri stati membri sulla trasposizione della direttiva sulla libera circolazione. A tal proposito non è difficile pensare che altre procedure d’infrazione raggiungano altri capi di Stato.

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Commenti all'articolo

  • COCCINELLA

    30 Settembre 2010 - 14:02

    SPERO CHE IL PRESIDENTE FRANCESE FACCIA UN GRAN BEL REGALO ALLE NAZIONI DEL NORD CHE TANTO IMPRECANO E FINGONO DI SCANDALIZZZARSI.....SPEDISCA TUTTI I ROM...IN AEREO NEI VARI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA..SPECIE NEL LUSSEMBURGO!!!!ANZI GLIELI MANDI TUTTI E CI AGGIUNGIAMO ANCHE I ROM ITALIANI.POI VEDIAMO ..LI ASPETTIAMO SULLA SPONDA DEL FIUME.....PROVARE AD AVERLI IN CASA PER CREDERE!!!

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  • max 58

    30 Settembre 2010 - 08:08

    Facciamo finta di aver scherzato (i danni ormai sono incalcolabili ) e ritorniamo a prima del 2000, con monete nazionali e frontiere che funzionino per fare dietrofront a tutte quelle persone indesiderate ( soprattutto zingari ) anche se cittadini europei. Questa è l'unica via maestra per non suicidarsi.

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  • roberto19

    roberto19

    29 Settembre 2010 - 22:10

    Rallentare certi processi di "forzata integrazione" è indispensabile per frenare, quel "nazionalismo" , che meglio sarebbe chiamare con il proprio nome: xenofobia.

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  • roberto19

    roberto19

    29 Settembre 2010 - 22:10

    la farei contro questa Viviane Reding con spese a suo carico e obbligo di residenza presso un campo rom.

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