Cerca

Afghanistan, feriti due militari italiani

È successo oggi verso le 10,40, ore locali. I due uomini erano impegnati in un'operazione congiunta con l'esercito afghano

Afghanistan, feriti due militari italiani
Lo scontro a fuoco avvenuto oggi nel distretto di Javand, a nord di Herat, ha provocato due feriti tra i militari italiani. Sono un alpino paracadutista del 4/o reggimento e un incursore della Marina militare, entrambi appartenenti alla Task Forse 45. Le loro condizioni non sono gravi. Gli uomini, colpiti a un braccio con armi da fuoco, sono stati trasportati all’ospedale militare di Herat.
I militari erano impegnati in un’operazione congiunta con l’esercito afghano che si è conclusa con la cattura di cinque insorti e con diverse perdite tra i ribelli. Nello scontro sono stati feriti in modo lieve anche tre uomini delle forze afghane. Lo ha reso noto il maggiore Mario Renna, portavoce del Comandante del Regional Command West di Isaf.

Il ministro della Difesa Ignazio La Russa è costantemente in contatto con il capo di S.M.D. per conoscere l’evolversi della situazione. Ha espresso solidarietà verso i militari italiani feriti e spera in un loro pronto recupero.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • Al-dente

    04 Ottobre 2010 - 12:12

    Come ho scritto più volte una guerra quando la si fa la si deve fare per VINCERE a tutti i costi e rapidamente con tutti i mezzi possibili. Purtroppo i nostri politici intendono la cosa come "missione di pace" quindi bloccano qualsiasi azione violenta che inevitabilmente mette a repentaglio la vita dei nostri stessi soldati. Insomma, invece che una guerra, la intendono come un azione di polizia ma dato che nella realtà non lo è le cose si evolvono con situazioni come questa in cui la vita o la salute dei nostri soldati viene messa a rischio per beghe politiche. Il nostro principale alleato e conduttore di tutte le forze militari presenti in Afghanistan, il Presidente USA Obama, fa anche di peggio. Non la vede nemmeno come una guerra ma come una RITIRATA da programmare al rallentatore per i suoi interessi politici interni agli USA. Di conseguenza guerra vera non c'è e i nostri soldati da quelle parti ci stanno a fare unicamente come bersaglio fin tanto che Obama non sbaracca tutto.

    Report

    Rispondi

  • nicola.guastamacchiatin.it

    03 Ottobre 2010 - 15:03

    Da diversi anni a questa parte, mi sono accorto che una delle potenze economiche e militari di questo pianeta si è accinto a conquistare con il bene placido delle popolazioni interessate,non con la solita soldataglia mercenaria pronta a sparare anche alle ombre ma, con una delle armi difficilmente da contrastare,con il vil denaro. Parlo agli italiani,avete mai fatta un'analisi di quante Imprese,a diverso livello di specializzazione tecnica, opera con le proprie maestranze nel fù impero ex Sovietico, attualmente Russia ? Avete mai pensato a quanto denaro viene inviato nel nostro Paese dai tecnici ed operai che operano sia in Russia che in Libia e altri Paesi ARABI E musulmani ? - Avete mai fatto caso a quanti personaggi di spicco di questi Paesi,ormai alla ribalta, che vengono in Italia sia con le loro imprese che con i loro denari ad acquistare terreni, per costruirvi delle Imprese oppure delle mastodontiche ville per abitarci ? - pur troppo,mi manca lo spazio per concludere.

    Report

    Rispondi

  • luigirusso

    03 Ottobre 2010 - 13:01

    anche il re di costantinopoli ,stringeva la mano di maometto 2°, guardate com'è finita, costantinopoli non c'è più ,e in turchia la libertà sta per finire. non avete compreso che la posta in gioco non è solo qualche oleodotto,o pozzo di petrolio, c'è in gioco la libertà dell'idividuo chi nasce sotto l'islam nasce schiavo ,non di DIO ma dei suoi presunti autoproclamatisi difensori , come se DIO avesse bisogno di difendersi , nessuna pace a chi mi rende schiavo ,svegliatevi pacifisti

    Report

    Rispondi

  • peroperi

    02 Ottobre 2010 - 17:05

    A prima vista i nostri militari non sembrano proprio delle mammolette o delle crocerossine. Comunque ho sempre pensato che le guerre servano a ben poco se non a far morire dei ragazzi. Magari fra alcuni anni Osama stringera' la mano ad Obama, si abbracceranno a dimostrazione di una pace raggiunta, si accorderanno per il prezzo di qualche oleodotto e si dichiarera' la pace. Allora ci domanderemo "ma non era meglio evitare tutti quei morti"? E quei miliardi di dollari spesi male che potevano essere utilizzati per creare foreste nel sahara? Ma allora i governanti stanno al posto sbagliato! Volete sapere una cosa? Per me il mondo dovrebbe essere governato da sole donne. sono le uniche che conoscono il valore di una vita. Noi siamo troppocarichi di testosterone che ci annebbia le idee. Siamo una specie che deve avviarsi all'estinzione. Le donne sono il futuro e possono autoriprodursi. GFP

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog