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Israele affossa i negoziati diretti con Abu Mazen

Varati i bandi per la costruzione di 240 case in Cisgiordania. Palestinesi e Americani storciono il naso

Israele affossa i negoziati diretti con Abu Mazen
Con la decisione del governo israeliano di indire una gara d’appalto per nuove costruzioni a Gerusalemme Est, vengono forse definitivamente affossate le speranze americane di riaprire i negoziati diretti tra Abu Mazen e Benjamin Netanyahu.

La moratoria sullo stop agli insediamenti israeliani in Cisgiordania, infatti, era una delle condizioni chiave per riaprire le trattative di pace. Invece l'esecutivo di Netanyahu ha in pratica spianato la strada per la costruzione di 240 nuove unità abitative ad est della Green Line, scrivendo la parola fine sulla breve e infruttuosa parentesi dei negoziati diretti.
I bandi edilizi, inoltre, prevedono la realizzazione di altri mille appartamenti a Netanya, circa 480 a Ashdod e 450 a Tel Aviv.

Le reazioni dell’Autorità nazionale palestinese non si sono fatte attendere.
"Il governo Netanyahu è determinato a ostacolare qualunque chance di riavviare i negoziati diretti - ha accusato il capo negoziatore Saeb Erekat -. Si tratta di un duro colpo agli sforzi americani di impedire il collasso del processo di pace. Israele sta voltando le spalle alla decisione araba di dare agli americani un mese di tempo per trovare una soluzione".
Rammaricati anche gli USA.
"Esprimiamo la nostra più profonda delusione per il via libera concesso dalle autorità israeliane alla costruzione di nuove case a Gerusalemme Est - ha dichiarato il portavoce del dipartimento di Stato, Philip J. Crowley -. Si tratta di un annuncio contrario agli sforzi dell’amministrazione Obama per rilanciare i negoziati di pace diretti israelo-palestinesi".

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Commenti all'articolo

  • GiordanoBruno

    18 Ottobre 2010 - 15:03

    La Cisgiordania è un'area occupata da Israele dopo una guerra iniziata voluta e portata avanti dai paesi arabi. Una guerra vinta da Israele, malgrado questo Israele è pronto a cedere questi territori, come ha già fatto con il deserto del Sinai ristituito all'Egitto, in cambio vuole solo pace e riconoscimento del proprio diritto ad esistere. In cambio gli arabi, soliti falsi, vogliono solo un territorio che non è mai stato uno stato e in cambio non vogliono dare nulla. Vi sembra troppo per Israele chiedere il riconoscimento del proprio diritto a vivere in pace? Ricordiamoci sempre che Israele e ANP avevano trovato un ottimo accordo di pace tanto che a quel criminale di Arafat fu concesso il nobel per la pace (cosa che mi fa vomitare solo a pensarci) e fu prorpio questo lurido individuo che all'ultimo istante rifiutò gli accordi appena comclusi e lo fece solo per interessi propri e della cricca che da decenni sfrutta il popolo palestinese per arricchirsi con gli aiuti internazionali.

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  • Chaim

    16 Ottobre 2010 - 18:06

    Sisi' bravo, siamo proprio dei cattivoni...

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  • bmvr60

    16 Ottobre 2010 - 14:02

    Si è sempre saputo che andava a finire così gli ebrei prendono arraffano, massacrano derubano hanno carta bianca e la comunità europea approva.

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