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Francia, grande sciopero per le pensioni

Il Charles de Gaulle rischia di fermarsi per le proteste del settore energetico. Oggi più di 230 manifestazioni nel Paese

Francia, grande sciopero per le pensioni
Francia in tilt. L’aereoporto principale di Parigi, il Charles de Gaulle sta finendo le riserve di carburante e tra lunedì sera e martedì potrebbe fermarsi. Il blocco delle raffinerie per il grande sciopero contro la riforma pensionistica di Sarkozy ha già messo in crisi lo scalo ieri mattina.  Lo stesso capo dell’Associazione dei petrolieri (Ufip), Jean-Louis Schilansky, ha ammesso che la loro protesta ha creato una situazione “tesa” nel Paese.

Per oggi sono previsti più di 230 cortei in Francia. Si parla già di 340 mila persone scese in piazza secondo le stime del ministero dell’Interno. La manifestazione è la quinta da inizio settembre, la seconda nell’ultima settimana. I sindacati hanno indetto un nuovo sciopero per martedì 19 ottobre, alla vigilia del voto del senato sulla nuova normativa previdenziale.

La riforma è uno dei punti chiave del programma politico del presidente francese e prevede, tra l’altro, l'innalzamento progressivo dell'età pensionabile da 60 a 62 anni entro il 2018, argomento molto discusso e protestato anche in Italia. Il provvedimento, però, dipende da una esplicita richiesta della Ue quindi Sarkozy farà fatica a venire incontro alle richieste dei lavoratori.

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Commenti all'articolo

  • luigirusso

    18 Ottobre 2010 - 22:10

    in mezzo al casino ci potremmo riprendere ventimiglia e nizz , e checazz. mica se ne accorgono

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  • S.Winston

    18 Ottobre 2010 - 09:09

    Quanti comunisti!!!!Siete accerchiati berluscones eheheheh

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  • sentinella f

    17 Ottobre 2010 - 22:10

    E' ora di informare in modo chiaro se l'età pensionabile è a 62 per tutti i Paesi UE o 65. Contesto questa politica di innalzare l'età pensionabile per chi già lavora da anni e si aumentano contestualmente i giovani disoccupati e tardando l'attività produttiva non maturano gli anni di servizio. Non si tutelano i lavoratori ma gli sprechi e i finanziamenti dei soliti dirigenti e company.

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  • enricodignani

    17 Ottobre 2010 - 16:04

    meglio falliti che in mano a sti banditi.

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