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Sciopero, Francia a secco

Paese senza benzina ma Sarkozy:"Riapriremo le raffinerie". Disagi per voli e treni internazionali. Studenti bruciano scuola

Sciopero, Francia a secco
Aumentano i disagi in Francia. Lo sciopero contro la riforma delle pensioni sta bloccando il Paese che rischia pure l’isolamento. Alla sesta giornata di protesta stanno aderendo, oltre ai lavoratori delle raffinerie, anche i dipendenti degli scali aerei, i conducenti di autobus e treni e gli impiegati delle poste. L’aereoporto di Bourdeaux è rimasto bloccato da alcune centinaie di manifestanti per un paio d’ore provocando la cancellazione di più di un terzo dei voli. Da Lille parte una aereo su tre. Annullati il 50% dei voli a Parigi Orly e il 30% al Charles De Gaulle. Disagi per la prima volta anche per i treni internazionali: fermi quattro Tgv su dieci.
Circa 2.500 delle 12.000 pompe di benzina francesi sono rimaste senza carburante ma il governo ha assicurato che le riserve sono sufficienti per varie settimane e che la polizia continuerà a rompere i blocchi ai depositi.

Molti scenderanno in piazza anche oggi (previste 266 manifestazioni) e le autorità temono le violenze che si sono verificate già ieri in alcune città. La giornata è iniziata subito male con un gruppo di studenti che ha dato alle fiamme una scuola a Le Mans. Ci sono stati altri scontri tra liceali e polizia nel Paese. A Nanterre, alle porte di Parigi, sono state bruciate alcune auto. Le autorità parlano di 374 scuole in agitazione ma secondo i sindacati di categoria sono più di 1.200.

L’approvazione definitiva della legge è spostata a giovedì con il voto al Senato. La riforma ha già avuto il ‘sì’ dell’assemblea nazionale. Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, sembra tranquillo e ha annunciato misure forti contro il blocco delle raffinerie.


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Commenti all'articolo

  • gildoscalinci

    21 Ottobre 2010 - 12:12

    gasparrottto il sistema va in frantumi ma come mai i signori parlamentari non si riducono le pèrebende del 40 % almeno ???? diano l'esempio cosi si fa se le vacche sono magre eh!!!!

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  • gasparotto

    20 Ottobre 2010 - 10:10

    Lo avevo previsto in tempi non sospetti,prima o poi il sistema Welfare State sarebbe andato in frantumi e mi chiedevo come mai gli stati europei con tutto il debito pubblico che si portavano addosso e con vistose sacche di assistenzialismo,avevano una così forte bramosia di mettersi insieme e formare l'Eu. Tutti hanno le loro colpe, quelli che non vogliono cedere ai loro privilegi,auto blu,pensioni dopo due anni a parlamentari e consiglieri regionali(la casta) buonuscite da maraja,parassitismo impiegatizio e pletora nei pubblici uffici,nelle ferrovie, nelle scuole trasformate in ammortizzatori sociali,pensioni baby,scaloni, scalette. etc etc . Fa bene chi dice che bisogna rivedere i privilegi, è necessario.Però quello che mi meraviglia è che la protesta venga abbracciata dai sindacati, i maggiori responsabili dell'assalto alla diligenza in tempi di vacche grasse o ritenute tali. Loro sono esenti da colpe? Chi ha contribuito ad edificare un welfare così prodigo contro natura? Loro no?

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  • gildoscalinci

    20 Ottobre 2010 - 10:10

    DELLA GENTE COMUNE CHE SI SENTE ABBANDONATA DALLA POLITICA E DAI POLITICANTI DI TURNO NON CONOSCE CONFINI ANCHE SE TV E TG SONO IMPEGNATI SU SARA SCAZZI E SULLE CASE DEL PREMIER LA GENTE COMINCIA AD ESSERE STANCA E LE TENSIONI CHE SI STANNO CREANDO CHISSA DOVE CI PORTERANNO NON PUO ESSERE SEMPRE LA POVERA GENTE A PAGARE SI COMINCI A DARE L'ESEMPIO DALL'ALTO

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  • Obiettore

    Obiettore

    20 Ottobre 2010 - 08:08

    Se, come da noi, danno la pensione a tutti, anche a quelli che non ne avrebbero diritto alcuno, e assistenza sociale becera come vediamo fare a casa nostra per andare in pensione più tardi, HANNO RAGIONE DA VENDERE.

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