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Francia, ottobre 'caldo' - GUARDA VIDEO

Occupato porto di Le Havre, Macchine bruciate a Nanterre e Lione. Sarkozy ha imposto di violare i blocchi alle pompe

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Francia in crisi. Le proteste contro la riforma delle pensioni non si fermano e il Paese rischia il blocco. Particolarmente colpito è il settore dell’energetico. Già ieri 19 ottobre molte pompe di benzina sono rimaste a secco. Oggi i manifestanti hanno preso di mira il porto di Le Havre, il principale scalo di petrolio della nazione. Da quanto riferito da alcune fonti, a dieci petroliere è stato proibito lo scarico. In mattinata, il titolare degli Interni, Brice Horfeux, aveva detto in consiglio dei ministri che i tre depositi di Donge, La Rochelle e Le Mans erano stati riaperti pacificamente nella notte. I dimostranti ne hanno poi occupati altrettanti poco dopo. Una stazione di benzina su tre è in attesa di rifornimenti.
Il sindacato Elengy di Gdf Suez ha reso noto che gli scioperi, iniziati il 13 ottobre, hanno ridotto di un terzo la produzione di gas nei due impianti di rigassificazione francesi a Montoir, nel Nord Ovest, e a Cavaou, nel Sud.

Presidente all’attacco – Nicolas Sarkozy ha ha autorizzato le forze dell’ordine a intervenire per forzare i blocchi disposti dagli operai delle raffinerie. "Se non si passa il più rapidamente possibile agli sblocchi – ha detto il presidente francese - questi disordini che cercano di creare la paralisi del Paese potrebbero avere ripercussioni in termini di occupazione e nel deterioramento della normale attività economica". Ha poi precisato che “questi disturbi penalizzano i più vulnerabili dei francesi". Il ministro degli Interni Brice Hortefeux ha sottolineato che le forze dell'ordine francesi non lasceranno “impuniti i delinquenti” e ha definito "inaccettabile" che più di 60 agenti siano rimasti feriti.

Violenze nelle città – Durante un corteo di circa 200 studenti a Nanterre, vicino a Parigi, un auto è stata data alle fiamme e sono stati danneggiati alcuni edifici, tra cui la sede del consiglio generale del dipartimento delle Hauts-de-Seine, presieduto da Nicolas Sarkozy fino al 2007. Situazione ‘calda’ anche a Lione, già ieri colpita da una serie di atti vandalici. Un automobile è stata bruciata e si temono altri incidenti. Il centro della città è blindato e un elicottero della gendarmeria controlla lo stato delle proteste dall’alto. Sul posto, sta arrivando il ministro Hortefeux. Violenze anche Mulhouse e Montbeliard, nell’est del Paese.

Circolazione – Oggi sono stati bloccati gli aereoporti di Nantes, Clermont e Tolosa. Secondo una fonte interna, allo scalo parigino di Orly sono stati cancellati un quarto dei voli.
A Rennes, è stata assediata la stazione degli autobus da parte di una cinquantina di persone, impedendo ai mezzi di muoversi.

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Commenti all'articolo

  • S.Winston

    21 Ottobre 2010 - 10:10

    ....che i politici di destra Francesi accusino questo o quello di essere comunisti, infiltrati del kgb etc etc cosa che qui in italia se fosse successo un DECIMO di quello che sta accadendo ai transalpini non si sarebbero lesinate le maledizioni contro un fantomatico golpe comunista......siete unici in Europa, è per quello che ormai manco ci faccio più caso alle biforcute accuse alla cieca di molti bananas di libero....

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