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Addio Robin Hood

Cameron vuole vendere la foresta di Sherwood e gli altri boschi inglesi. Erano sotto la tutela del governo da più di 800 anni

Addio Robin Hood
Tempi duri in Inghilterra. I tagli dei conti pubblici non salvano niente e nessuno. Il governo ha deciso persino di vendere ai privati buona parte del patrimonio forestale inglese (circa 748 mila ettari), compresa la leggendaria foresta di Sherwood, il regno di Robin Hood. In questo modo, il ministero dell’Ambiente pensa di risparmiare qualche soldo visto che ha già perso il 30% del suo badget annuale.
Il famoso bosco è grande ben 423 chilometri quadrati e si trova nella contea del Nottinghamshire. È visitato ogni anno da quasi 500 mila turisti. A rischio anche la Foresta di Dean nel Gloucestershire dove sono state girate molte scene del film Harry Potter.

Reazioni - La notizia doveva rimanere segreta ma qualcosa è trapelato ed è finito sul quotidiano Sunday Telegraph scatenando accese polemiche. Il timore è che la foresta finisca nelle mani distruttive di immobiliaristi pronti a costruire alberghi, case e campi da golf al posto dei secolari alberi di Sherwood e degli altri boschi.
Tutti sono d’accordo con i tagli ma quelli sulle foreste inglesi no. Molti lettori consigliano di trasferirne la gestione alle comunità locali realizzando il sogno di una ‘Big Society’, una attiva partecipazione dei cittadini nel governo del patrimonio nazionale. Gli ambientalisti hanno promesso battaglia fino a che il governo non garantirà almeno la possibilità al pubblico di visitarle o le darà in concessione a enti di beneficienza.
C'è anche chi non è del tutto contrario al progetto. "Dipenderà tutto da quanto saranno stimate le terre in svendita, a seconda del loro valore dal punto di vista paesaggistico e in termini commerciali di taglio e trasporto del legname – ha detto un portavoce del Fondo Nazionale – Valuteremo caso per caso, verificando che ogni lotto sia destinato a organizzazioni appropriate".

Nel Regno Unito, le foreste sono difese dalla Magna Carta del 1215. Il progetto di privatizzare le aree verdi risale al 1992 per far fronte ai problemi economici del Paese. L'idea era stata poi abbandonata. Il ministro dell’Ambiente Caroline Spelman presenterà nei prossimi giorni il piano di intervento.




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