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India-Pakistan ai ferri corti

Mumbai, bombe in stazione

India-Pakistan ai ferri corti
 Dopo l'attentato terroristico della scorsa settimana, si fanno sempre più tesi i rapporti tra ndia e Pakistan. Quest'ultimo, infatti, ha deciso che non consegnerà all'India alcun terrorista ricercato, se Nuova Delhi non fornirà prove della loro colpevolezza. Lo ha riferito la tv indiana trasmettendo un'intervista del presidente pakistano Asif Ali Zardari negli Stati Uniti. Zardari ha precisato che se ci dovessero essere prove nei confronti di pachistani coinvolti in atti terroristici o di terroristi che si trovano sul suolo pachistano, "noi li porteremo nei nostri tribunali, li processeremo e li condanneremo nel nostro Paese". Secondo il presidente del Pakistan, inoltre, non ci sono prove che l'unico terrorista sopravvissuto e arrestato negli attacchi di Mumbai, Azam Amir Kasav, sia pakistano. Zardari, tuttavia, ha ribadito l'offerta di collaborare con l'India alle indagini sugli attentati di Mumbai.
I rapporti tra i due Paesi si sono incrinati due giorni fa, quando l'ambasciatore pachistano a New Delhi, Shahid Malik, era stato convocato dal sottosegretario agli esteri indiano TCA Raghavan. A Malik, oltre a una protesta formale con la quale l'India accusa il Pakistan di "fallimenti nello sconfiggere il terrorismo che ha origine sul suo territorio" e nella quale si sottolinea che l'attacco di Mumbai è stato compiuto da "elementi che risiedono in Pakistan", il governo indiano ha consegnato anche una lista di 20 terroristi ricercati da New Delhi e che avrebbero trovato rifugio in Pakistan. Tra questi, anche due terroristi ai primi posti dell'elenco dei più pericolosi per l'India, Dawood Ibrahim, ritenuto capo della criminalità organizzata di Mumbai e mandante di una serie di attentati, e Maulana Masood Azhar, il fondatore del gruppo terrorista Jaish-e-Mohammad. Oltre a loro, anche il fondatore del gruppo Lashkar-e-Taiba, ritenuto responsabile degli attacchi a Mumbai.
In mattinata a Mumbai, secondo quanto riferito da alcune tv indiane, ordigni esplosivi sono stati trovati e disinnescati nella principale stazione ferroviaria della città. Secondo fonti della Cnn si tratta di bombe lasciate dagli attentatori che hanno portato a termine gli attacchi del 26 novembre.
E se da un lato non sono ancora giunte conferme da parte del capo della polizia indiana, ill capo della squadra antiterrorismo, K. P. Raghuvanshi, intervistato dall'agenzia Bloomberg ha ammesso la scoperta di otto chili di esplosivo Rdx in un pacco. Alla stazione, sempre secondo il resoconto delle emittenti televisive, era attesa una visita di Vilasrao Deshmukh, il capo del governo dello stato del Maharashtra.
Intanto a Nuova Delhi è arrivato anche il segretario di stato americano Condoleezza Rice che ha spiegato come sia è necessaria un'azione urgente per rispondere agli attentati di Mumbai ed è altrettanto indispensabile che il Pakistan vi collabori. La Rice ha anche chiesto che i colpevoli degli attacchi terroristici (nei quali non si può escludere il coinvolgimento di Al Qaeda) vengano assicurati alla giustizia e che questi atti vengano prevenuti. L'inviata della Casa Bianca infine ha ribadito l'aiuto americano nelle indagini, per evitare che "ci sia un altro undici settembre".

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