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E' saltato l'ultimo lancio di Discovery

La partenza era prevista per oggi, circa alle 21.00(Usa). E' stata scoperta una perdita di idrogeno nel serbatoio esterno

E' saltato l'ultimo lancio di Discovery
E' saltato, momentaneamente, quello che doveva essere l'ultimo lancio dello Shuttle Discovery. E' stato bloccato tutto, dopo aver scoperto una perdita di idrogeno nel serbatoio esterno. Lo ha riferito un portavoce delal Nasa. Un difetto nella guarnizione del serbatoio esterno causò nel 1986 la tragedia del Challenger, esploso 68 secondi dopo il decollo.

Lo shuttle Discovery si appresta a partire per l'utimo lancio, previsto questa sera alle ore 21.00.
Così, Il "razzo" che per trent'anni ha dominato le missioni spaziali americane andrà in pensione. Sarà la missione finale di una lunga carriera, che è cominiciata il 30 agosto del 1984. Il nome, gli è stato dato in onore di una lunga serie di navi storiche, tra cui quella che portò i primi coloni in Virginia, nel 1607. Il Discovery è lo shuttle che ha accumulato più ore di volo, è stato in orbita 351 giorni e terminato positivamente ben 38 missioni.

Il ricordo degli esperti - "Il fratello maggiore su cui si può contare. Sarà sempre ricordato come il cavallo da tiro che non ti pianta in asso". Le dichiarazioni, che denotano una sorta di coinvolgimento, quasi sentimentale, le fa Robert Pearlman, direttore di collectSPACE.com, un sito di storia dell'esplorazione spaziale e collezionismo - continua il direttore - "Tutte le volte che è stato chiamato in servizio, ha fatto il suo dovere". Poi Valerie Neal, curatore della sezione dedicata allo space shuttle del National Air and Space Museum di Washington: "Nel 1981, quando lo shuttle fu utilizzato per la prima volta, l'intenzione era di avere un veicolo spaziale molto versatile che potesse soddisfare tutte le esigenze prevedibili nell'immediato futuro", sostiene Neal. "Oggi sono in servizio altri vettori" - come i razzi Atlas e Delta - "ma nel tempo gli shuttle si sono dimostrati davvero versatili, e la storia del Discovery ne è la prova più evidente". Quella che sta per partire è la penultima missione del programma shuttle; l'ultima sarà quella dell'Endeavour programmata per il prossimo febbraio. Un'ulteriore missione è stata approvata dal Congresso degli Stati Uniti, ma i finanziamenti non hanno ancora avuto il via libera definitivo. In ogni caso, questa missione finale, prevista non prima del giugno 2011, avrebbe quasi certamente come protagonista lo shuttle Atlantis. Con ogni probabilità, quindi, il Discovery sta per partire per l'ultima volta.

La storia - Costruito per terzo, il Discovery è oggi lo shuttle più vecchio tra quelli ancora operativi. Nelle sue missioni ha trasportato nello spazio i carichi più vari, dal materiale per diversi esperimenti scientifici a satelliti militari la cui funzione è ancora top secret. Nel 1990 portò in orbita uno dei gioielli dell'astronomia moderna, il telescopio spaziale Hubble; e in seguito, nel 1997 e nel 1999, fu utilizzato per ripararlo. Molti sono i record associati al Discovery: è stato il primo shuttle ad agganciarsi alla stazione spaziale russa Mir, nel 1995; il primo a portare in orbita un membro del Congresso Usa (il senatore dello Utah Jake Garn, nell'aprile 1985); e la prima navicella spaziale americana a trasportare un cosmonauta russo (Sergei Krikalev, nel febbraio 1994). Sullo shuttle hanno viaggiato a bordo del Discovery il primo comandante di missione afro-americano (Frederick D. Gregory, nel novembre 1989), la prima donna che abbia mai pilotato un'astronave (Eileen Collins, nel febbraio 1995), e l'astronauta più vecchio della storia (John Glenn, allora 77enne, nell'ottobre 1998).

Dove finirà - "Quando gli shuttle vanno in pensione, la NASA li mette in sicurezza rimuovendo degli impianti che contengono sostanze chimiche pericolose", spiega Michael Curie, portavoce dell'agenzia spaziale. "Si tratta di una procedura invasiva che procura dei danni al veicolo; il budget della NASA però non prevede fondi per  'restaurare' gli shuttle in modo da poterli esporre, né per trasportarli alla destinazione finale. Secondo le stime, il costo di queste operazioni si aggira sui 28,8 milioni di dollari", aggiunge Curie, annunciando una dichiarazione sul futuro del Discovery nei prossimi mesi.

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