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Seul, si chiudono i lavori del G20

I leader riuniti in Corea ribadiscono il fermo impegno a cooperare per la ripresa: servono posti di lavoro

Seul, si chiudono i lavori del G20
Si è chiuso a Seul il summit del G20. I Paesi intervenuti hanno lanciato un "piano di azione" per "assicurare fermo impegno a cooperare, produrre un piano con impegni politici di ciascun Paese e raggiungere i tre obiettivi di una crescita forte, sostenibile, equilibrata". La ripresa globale continua ad avanzare - si legge nel comunicato finale - ma i rischi di inversione permangono. Siamo decisi a fare di più. Il G20 resterà "vigile" sugli "eccessi di volatilità delle valute" , "le svalutazioni competitive" favorendo invece la "flessibilità dei tassi di cambio". Sul fronte degli squilibri commerciali si ribadisce il "no" al protezionismo. Ma al centro della ripresa, i leader del G20 mettono la creazione di posti di lavoro: occorre "fornire protezione sociale e lavoro dignitoso, oltre che ad assicurare una crescita accelerata nei Paesi a basso reddito". Viene poi rilanciata la necessità per le "economie avanzate" di risanare i bilanci pubblici deteriorati dalla crisi, attuando piani a medio termine chiari, credibili, ambiziosi e differenziati a seconda delle condizioni di ciascun Paese. 

 Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha lasciato la sede del vertice senza tenere la conferenza stampa
. In precedenza, ha avuto tra le altre cose un incontro a tre con Dmitri Medvedev e Recep Tayyip Erdogan. Secondo fonti italiane, nel corso del colloquio il premier, il presidente russo e il primo ministro turco hanno parlato anche di dossier energetici. Dopo l'incontro con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, Berlusconi ha dichiarato di ritenere "estremamente necessario e urgente che i Paesi del G20 procedano a delle norme che vietino queste speculazioni finanziarie, per esempio vietando gli acquisti futures oppure imponendo che per acquistare il petrolio a consegna futura si impongano dei versamenti che vanno dal 50% in su".

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Commenti all'articolo

  • giuseppe57

    13 Novembre 2010 - 15:03

    stavolta le barzellette non hanno funzionato. Silvio B. non fa ridere più nessuno ed è per questo che il mondo intero va male. Sono rimasti a ridere solo i suoi amici Gheddafi e Putin.

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  • imahfu

    13 Novembre 2010 - 14:02

    Alla conferenza stampa, una sedia vacante. In un'economia globale, un voto pidiellino che puo' passare al 'finiano' conta piu' di centinaia di G7, G8, G20.... L'economia globale é quella di Tremonti che dice 'giu' le tasse' oppure ''non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani, ma delle italiane, marocchine, egiziane, brasiliane, certamente '' Percio', meglio evitare domande indiscrete tipo 'com'era la nipote di Mubarak?' Sì, meglio andarsene. Il crepuscolo degli dei. L'anello del Nibelungo, divenuto Nibecorto.

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  • dubhe2003

    12 Novembre 2010 - 23:11

    ....G20-14-12-10-5-1...risultano chiacchere,promesse pour parler vane,lo abbiamo imparato tutti a memoria ormai.Finalmente il cav non ha proferito parola;come ho sempre detto,criticandolo,deve parlare meno e operare di più.Chissà se ha imparato la letio brevis!

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  • dubhe2003

    12 Novembre 2010 - 23:11

    .....è da parecchi anni che chi non è masochista,oppure grullo,non compera titoli di stato,la cui rendida è in ultima analisi nulla,se non una mera perdida.Almeno in questo,nessuno degli ultimi governi italiani è colpevole.Ma se si vuole fare demagogia demente,oppure scherzare,allora si può anche dire tutto e di più,che i colpevoli sono tutti quelli che ci stanno sugli stinchi;siano essi Berlusconi,Prodi,Visco,Bersani,Fini,Napolitano,Vespa,Fede,Santoro e perchè no,tutti quelli che bazzicano le Camere,sono oltre mille;di certo loro per primi non investono in titoli statali nostrani.

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