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"L'Irlanda è in vendita", 50mila in piazza a Dublino contro i tagli draconiani

Manifestazione nel centro della capitale contro il piano di austerità scritto del governo

"L'Irlanda è in vendita", 50mila in piazza a Dublino contro i tagli draconiani
Decine di migliaia di irlandesi (50mila secondo la polizia, 150mila secondo gli organizzatori) hanno manifestato sabato nel centro di Dublino contro il piano di austerità messo a punto dal governo irlandese per ottenere l'aiuto finanziario dall’Unione Europea e da Fondo Monetario Internazionale, il cui annuncio sarebbe imminente.

Sfidando il freddo e anche la neve caduta a sprazzi, i manifestanti hanno sfilato al suono delle cornamuse celtiche fino al GPO (General Post Office), luogo simbolico nel centro di Dublino dove fu letta nel 1916 la dichiarazione d’indipendenza del paese.

La protesta, terminata intorno alle 16 (ora italiana) si è svolta pacificamente. Solo poco prima della fine un centinaio di persone, appartenenti al movimento anarchico "Workers Solidarity Movement", si sono raggruppati davanti al Parlamento irlandese e hanno lanciato alcune bottiglie di birra e delle palle di neve contro le forze di polizia.

Le misure annunciate dal governo mercoledì scorso prevedono riduzioni di spesa pari a 15 miliardi di euro, vari aumenti di imposta da oggi al 2014, un taglio dei sussidi di disoccupazione degli assegni familiari e delle pensioni e la soppressione di circa 25.000 posti di lavoro nel settore pubblico.

Intanto, secondo quanto ha affermato il ministro delle Comunicazioni irlandese Earmon Ryan, domenica Dublino potrebbe giungere a un accordo con il Fondo monetario internazionale e l’Unione Europea su un piano di aiuti da 85 miliardi di euro. Il ministro ha smentito anche la notizia secondo cui il prestito potrebbe essere accompagnato da un tasso d’interesse del 6,7%, molto più elevato rispetto a quello accordato alla Grecia nel maggio scorso.

Domenica si terrà una teleconferenza tra i ministri delle Finanze dell’eurozona per discutere del piano di aiuti dell’Ue all’Irlanda. Lo hanno riferito fonti dell’Unione europea a Bruxelles che stanno seguendo il delicato dossier. In precedenza si era parlato di un faccia a faccia per domani a Bruxelles tra i sedici ministri della zona euro.


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Commenti all'articolo

  • marc2001

    29 Novembre 2010 - 16:04

    Che cosa fa quello che critica il nostro governo... che vuole i soldi per l'africa... che si fa in quattro per tutti i problemi del mondo... forse sarebbe meglio che tornasse a guardare a quel che succede a casa sua....

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  • ercole.bravi

    29 Novembre 2010 - 15:03

    non fare il furbetto....il famoso PIGS è con una sola I e riguarda l'Irlanda. Non tirare in mezzo l'Italia che, ancora per il momento, non è nel novero. Cordialmente

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  • Teseotesei

    29 Novembre 2010 - 13:01

    Sono permalosucci questi nuovi padroni europei... eh si, hanno avuto in dono l'Europa (quella vera, fatta di nazioni e di gente perbene) dal Grande Fratello d'oltre oceano, e vogliono far vedere da subito chi comanda. Neppure Hitler, se avesse vinto la guerra, sarebbe stato stato un padrone così oppressivo. per ora l'Irlanda dopo la Grecia. Ma toccherà anche agli altri PIIGS (i maiali, come amabilmente ci chiamano, cioè: Portogallo-Irlanda-Italia-Grecia-Spagna).

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  • ercole.bravi

    29 Novembre 2010 - 12:12

    se il governo centrale europeo fosse intervenuto prima, i soldi che adesso vengono messi sul piatto, non avrebbero fruttato gli interessi (per le banche) che frutteranno adesso in uno stato di crisi cosi acuta per l'economia irlandese. L'irlanda ha goduto di un boom di investimenti e flussi di denaro incredibili per alcuni anni (si parlava di miracolo irlanda...anche islanda, onestamente) ma poi quando una economia cresce in questo modo, alla fine scoppia ( e potrebbe succedere anche alla cina) causando i disastri sotto gli occhi di tutti. Il fatto che l'europa abbia voluto godersi gli eventi prima di intervenire, mostra ancora una volta che son le banche e i faccendieri a loro legate a dare le indicazioni. Al momento ci saranno una marea di svendite e di "tragedie" economiche irlandesi, delle quali approfitteranno i soliti "ignoti" e che gli irlandesi e noi pagheremo salato. Come è successo per la grecia prima....il fondo, che poi salva principalmente le banche, è strozzinaggio legale

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