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Clinton infuriata: "Puniremo le spie"

Wikileaks, il segretario di Stato Usa parla di "attacco alla comunità internazionale" poi tuona: "Assange non è stato coraggioso"

Clinton infuriata: "Puniremo le spie"
Conferenza stampa bollente per il segretario di Stato Usa Hillary Clinton. E' intervenuta nel primo pomeriggio americano e le sue parole sono state diffuse in tutto il mondo, dopo la bufera Wikileaks che ha scombussolato l'informazione mondiale e preoccupato tutti i governi. E dalla Clinton giunge l'attacco diretto verso Julian Assange e il sito che hanno diffuso documenti pericolosi per l'intera "comunità internazionale": il segretario di Stato si è detta "profondamente dispiaciuta" per la mossa e ha affermato di volersi impegnare per evitare future rivelazioni: "Prenderemo misure aggressive contro chi ha rubato le informazioni".

La Clinton, dichiarando che "non c'è niente di coraggioso nel mettere a rischio persone e operazioni di funzionari che hanno dedicato l'intera loro vita a proteggere la sicurezza e gli interessi degli americani", ha inoltre promesso che una fuga di notizie così clamorosa "non accadrà mai più". Secondo la Clinton, quella di Wikileaks è stata solo un'azione "per attaccare le alleanze e i negoziati già in marcia a livello mondiale e mettere a rischio la pace".

La ex First Lady, ora esponente di punta dell'esecutivo di Barack Obama, ha esclamato: "
Sono orgogliosa del lavoro dei diplomatici americani". I funzionari americani nel mondo "con il loro impegno aiutano a evitare guerre, a sviluppare l'economia mondiale e a sostenere gli interessi degli Stati Uniti". Riferendosi poi ai toni, fin troppo informali, emersi dai documenti, secondo la Clinton per i diplomatici americani, ma anche per i loro colleghi negli altri paesi, "è fondamentale avere conversazioni schiette".

Il segretario di Stato ha assicurato che "la politica estera Usa non si gioca sulle e-mail ma qui a Washington. Si tratta di una politica pubblica che si riflette nelle nostre dichiarazioni e nelle nostre azioni nel mondo". Infine si sofferma sull'Iran, forse il maggiore "nemico" degli Usa negli ultimi anni: "Le preoccupazioni sull'Iran sono fondate e ampiamente condivise e continueranno a dettare la nostra politica che cerca di evitare che Teheran acquisisca armi atomiche".

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Commenti all'articolo

  • Marcoenrico

    30 Novembre 2010 - 10:10

    Non molti si ricorderanno, anche perché in Italia c'era il PCI che tappava la bocca ai giornalisti, della figuraccia dell'URSS ai tempi di Breznev. All'epova vi era Gromiko agli esteri (e, benché comunista non era scemo) eppure i funzionari delle ambsciate sovietiche in occidente mandavano dispacci allarmanti ad ogni uscita di un film di 007. In quanto i beoti trinariciuti pensavano che le "armi" utilizzate da 007 fossero vere. Il Cremlino ordinò lo studio per la produzione di auto anfibie, penne stilografiche che sparavano etc. Un risultato vi fu. Venne costruito un ombrello che poteva iniettare un veleno e fu reamente utilizzato a Londra. Sono passati 30 o 40 anni e gli USA mandano nel mondo ambasciatori pescati fra chi ha versato contributi alla campagna elettorale del presidente. Se poi sono scemi, pazienza. E quelli attuali sono scemi di sicuro in quanto hanno versato soldi per far eleggere Obama! Che tristezza.

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  • vitt56

    30 Novembre 2010 - 10:10

    Il pretesto è : la democrazia come bene comune di tutti.Quindi esportiamola, imponiamola. In verità non hanno mai smesso di voler controllare il mondo. Dai Rokfeller ai LLoyd, americani ed inglesi, come i romani ( veri maestri del dividi et impera).Questa democrazia, di pochi ed a beneficio per pochi "eletti", pretesto per il dominio su tutti, non piace o almeno non piace come la stanno usando.Riscopriamo, le tradizioni cultural-locali, i vecchi adagi e le saggezze dei nostri padri.Rituffiamoci, nel tepore del focolaio famigliare.Riscopriamo la reale e vera dimensione umana, per la quale siamo, noi sì, i veri depositari a tutelarla, difenderla. Certo, usando i principi di democrazia. Il mondo sarà una sorta di federalismo mondial-umanitario per i prossimi anni o non sarà per nulla.Pena la decadenza.

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  • il cantastorie

    30 Novembre 2010 - 09:09

    con tutte le decine di miliardi che spende per l'intelligence, non riesce più atenere sotto controllo i suoi funzionari? La Clinton, veramente dovrebbe dare le dimissioni, non a caso Chavez ieri gli ha chiesto di dimettersi, Obama dovrà in qualche modo scusarsi pure lui, con i vari premier, è di qualche giorno fa l'incontro con il ns. premier nel quale ha riconosciuto e ringrazziato i meriti di Berlusconi e dell'Italia , per tutto quello che stiamo facendo in aiuto dell'America, in Afganistan.Mi viene un dubbio, che il sogno Americano, non sia più tale?

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  • paulpaul

    30 Novembre 2010 - 08:08

    Viva Assange, almeno ci ha mostrato il vero volto e la falsità del bamboccione Obama, della babbuina Clinton e dei loro squallidi funzionari di ambasciata, fossi Berlusconi alla prima occasione di incontro con loro li manderei come minimo affanculo

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