Cerca

Wikileaks contro le banche. Frattini: "Fermate Assange"

"A gennaio pubblici dossier su colosso finanza Usa: pratiche non etiche". Il ministro: "Bisogna processarlo"

Wikileaks contro le banche. Frattini: "Fermate Assange"
Wikileaks, atto secondo. Dopo i dispacci diplomatici americani, il sito "pirata" diffonderà migliaia di documenti interni di una grande banca statunitense ad inizio 2011. Lo ha detto il fondatore  Julian Assange in un'intervista alla rivista americana Forbes.

Intanto la Cina avrebbe bloccato l'accesso al sito di Assange già da ieri. A riferirlo è la rivista di settore Computer World. "Già da ieri l'accesso alle pagine dei documenti di Wikileaks, così come le pagine di alcuni siti cinesi che avevano ripreso degli articoli sulla vicenda, è stato bloccato" in tutto il territorio del Dragone, ha scritto la rivista.


Banche Usa - "Abbiamo qualcosa su una banca, una mega fuga di notizie - ha affermato - non è in grande scala come il materiale per l'Iraq, ma sono decine o centinaia di migliaia di documenti, dipende da come si definiscono". Assange ha paragonato le prossime rivelazioni alla diffusione di e-mail che seguirono il crollo del gigante dell'energia Enron. Il "signor Wikileaks" non ha fornito dettagli sulla banca presa di mira, ma ha aggiunto che i documenti mostreranno "le decisioni che chiudono un occhio e sostengono pratiche non etiche: i controlli che non vengono fatti, le priorità dei dirigenti, come pensano ai loro interessi".

Così Assange - "Non sono uno anti-sistema. Non è corretto mettermi in una casella economica e filosofica. Ma una cosa è il pensiero liberale americano, un altro il pensiero del libero mercato", ha poi spiegato l'enigmatico australiano dai capelli bianchi. Julian Assange dichiara che gli va stretta la definizione di paladino dell'anti-establishment, contrario a ogni istituzione. "Sino a quando i mercati sono consapevoli, allora io sono un libertario. Ma ho abbastanza conoscenza della politica e della storia per sapere che il libero mercato rischia di finire in una situazione di monopolio se non si lavora per mantenerlo libero. Wikileaks - ha concluso Assange - è nato con lo scopo di rendere il capitalismo più libero e etico".

Frattini duro - Intanto il ministro degli Esteri italiano Franco Frattini ha le idee chiare su come trattare Julian Assange: "Catturarlo e interrogarlo per capire che gioco fa e per capire chi c'è dietro di lui". "Mi sembra strano - ha proseguito il capo della Farnesina - che l'atto illegale di una singola persona possa nascere dal nulla e solo dalla volontà di destabilizzare rapporti globali". Per Frattini, che all'indomani della pubblicazione dei documenti segreti Usa aveva accusato Wikileaks di voler "distruggere il mondo", il destino di Assange è comunque un tribunale: "È quello che l'America vuole fare, questa persona è ricercata in almeno altri dieci Paesi al mondo. Ci sono parecchi magistrati che si stanno interessando a lui". 







Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • alessio di benedetto

    04 Dicembre 2010 - 16:04

    VIVA ASSANGE. Un respiro di libertà mentre il IV Reich, guidato dagli USA sta tentando di mettere in atto il controllo globale del mondo. Quando nel sito Wikileaks si parlerà del ladrocinio del sistema finanziario internazionale, spero che l'intera umanità dica basta all'imbroglio delle banche e al loro diritto mafioso, appoggiato da tutti i governanti all'insaputa dei popoli, di stampare soldi ad usura. Appoggiamo Assange su internet e proponiamolo come Vero Premio Nobel per la pace e la libertà dell'umanità ridotta a cavallo da tiro da dieci stampatori di denaro falso (euri e dollari). Per quanto riguarda il governo italiano, schiavo dell'imperialismo ameriKano, non c'era bisogno delle rivelazioni di Wikileaks, sapevamo tutto su un premier, premio nobel per la menzogna, Berlusklaun, l'unico, insuperato, in grado di pronunciare 78 bugie in 15 minuti. LUNGA VITA AD ASSANGE!!!

    Report

    Rispondi

  • z.signorini

    02 Dicembre 2010 - 18:06

    Credo sia giusto che sia venuta a galla tanta porcheria e tanta schifezza americana. E' giusto che tutto sia alla luce di tutti. Puttanate ne hanno fatte e ne stanno faccendo una infinità. Che dopo un cretino di ambasciatore si permetta di dire delle cretinate questo è stupido e da persone imbecilli. D'altronde gli americani non ne hanno avuto a sufficenza con il loro presidente che si è fatto fumare il toscano. Facciano mente locale eprima di parlare colleghino il cervello.

    Report

    Rispondi

  • jerico

    01 Dicembre 2010 - 15:03

    Assange promette che a gennaio del 2011 ci saranno rivelazioni su una grande banca americana.E' probabile che qualora ci fossero queste rivelazioni, quest'ultime possano provocare ,come in un gigantesco gioco del dòmino ,il crollo delle economìe occidentali ed in particolare americane . Questa situazione ha due chiavi di lettura , una più ''umana''(se vogliamo) , nel senso che dietro questi files segreti si nasconda la vendetta e la ritorsione dell'ex Direttore del NASDAQ (Madoff) per essere finito in prigione, a differenza di altri faccendieri che l'hanno fatta franca.Un progetto visto sotto un'altra luce(non datemi del visionario), e che definisco ''escatologico''; è sempre la storia degli Illuminati che vogliono instaurare il Governo Mondiale , ma questo è possibile ,solamente quando tutto il Mondo e le Nazioni saranno economicamente in ginocchio , e chiederanno a gran voce , l'intervento del ''Liberatore'' ,si proprio Lui , l'Anticristo di cui parla la Bibbia.................

    Report

    Rispondi

  • Marcoenrico

    01 Dicembre 2010 - 08:08

    Lei scrive: "Gli USA per ritornare alle origini democratiche...". Purtroppo non sono d'accordo con Lei, le origini democratiche degli USA non sono mai esistite. Le colonie chiesero tasse in cambio di rappresentanza politica. Ottennero più tasse. Allora fu guerra (anche civile contro i Lealisti) che portò all'indipendenza delle 13 colonie del sud (il nord: l'odierno Canada, rimase fedele alla GB). La costituzione degli USA è come la legge di Atene: bellissima ma solo per gli uomini e gli uomini liberi. Washington aveva schiavi come quasi tutti gli altri padri fondatori. Costoro si ritrovavano in Logge, dove prendevano tutte le decisioni, da cui erano esclusi (oltre le donne naturalmente) i cattolici, gli agnostici, gli atei e gli ebrei. Certo erano altri tempi ma nel contempo nell'oscurantissima corte Prussiana di Federico il Grande si discuteva di filosofia e di scienza. Ma si sa, la storia la scrive chi vince le guerre....

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog