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Nobel al cinese Xiaobo: 20 Paesi lo boicottano

Venerdì a Oslo Premio per la Pace al dissidente: assenti per protesta Cina, Russia, Iran e Cuba

Nobel al cinese Xiaobo: 20 Paesi lo boicottano
Una rappresaglia contro il Premio Nobel per la Pace al dissidente cinese Liu Xiaobo. Il Comitato norvegese del prestigioso premio ha comunicato che 19 Paesi oltre alla stessa Cina diserteranno la cerimonia di premiazione in programma venerdì a Oslo. Le Nazioni "polemiche" sono Russia, Kazhakstan, Colombia, Tunisia, Arabia Saudita, Pakistan, Serbia, Iraq, Iran, Vietnam, Afghanistan, Venezuela, Filippine, Egitto, Sudan, Ucraina, Cuba e Marocco.

Tutti Paesi vicini, in un modo o nell'altro, al governo di Pechino, anche se per la Cina si tratta della "maggioranza della comunità internazionale". Secondo la portavoce del ministero degli Esteri di Pechino Jiang Yu, "più di 100 Paesi e organizzazioni" hanno aderito all'appello lanciato dalla Cina per il boicottaggio a Xiaobo, condannato a 11 anni di prigione nel 2009 per aver fondato il movimento di difesa dei diritti umani "Charta 08", giudicato dalla giustizia cinese "sovversivo".

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  • kajo

    07 Dicembre 2010 - 11:11

    Il rispetto dei diritti umani, con relative appendici, sarà pure un encomiabile traguardo per l’umanità ma la amara realtà continua a reggersi sui rapporti di forza. Militari, economici e di deterrenza diplomatica. La Cina, alla vigilia della consegna del Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo che sta scontando una condanna a 11 anni, dichiara ufficialmente che “sarà difficile continuare a mantenere relazioni con la Norvegia” mentre nella irresolutezza planetaria continua a puntellare il regime della Corea del nord che, oltre a brandire un armamento nucleare gestisce un lager a cielo aperto, per milioni di innocenti con una crudeltà che grida vendetta al Cielo! La piccola Norvegia, che conta circa 4 milioni di abitanti, si erge solitaria contro il gigantesco Troll cinese e non pare intimorita mentre il resto del mondo soggiace all’economia di Pechino che continua ad estendersi come una piovra, insofferente ad ogni regola. Le annunciate defezioni di diplomatici occidentali alla cerimonia del Nobel costituiscono un pavido effetto della tempestiva disdetta di numerosi accordi commerciali con Oslo da parte cinese dopo l’annuncio dell’assegnazione del premio a Liu Xiabo. La caratura di un popolo, in termini di civiltà, si misura con l’esempio dei fatti!!!

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  • SENATORI

    07 Dicembre 2010 - 10:10

    Per me è una cosa positiva che i rappresentanti di 20 paesi non vadano alla consegna del premio Nobel . Per prima cosa non saremo costretti a vedere brutte facce e poi risparmieremo un sacco di soldi perchè ci saranno meno persone a mangiare a sbafo !!!!!!!!!!!!!!

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