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Obama reagisce a Wikileaks: "Deplorevole e irresponsabile"

Il leader americano telefona ai presidenti turco e messicano a cui garantisce rapporti "solidi"

Obama reagisce a Wikileaks: "Deplorevole e irresponsabile"
Il presidente americano Barack Obama reagisce alla bufera Wikileaks. Il leader americano ha telefonato ai suoi colleghi turco Recep Tayyip Erdogan e messicano Felipe Calderon per discutere le conseguenze di questa "deplorevole azione". Secondo una nota ufficiale emessa dalla Casa Bianca, "il presidente ha espresso ad Erdogan (i due nella foto) il suo rammarico per la deplorevole azione di Wikileaks e i due leader hanno concordato che la fuga di documenti non avrà conseguenze sulle relazioni e la cooperazione tra gli Usa e la Turchia". Stesso tono del colloquio con Calderon, con cui si è convenuto che "gli atti irresponsabili" compiuti dal sito web non faranno mutare i rapporti tra Usa e Messico.

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  • Marcoenrico

    15 Dicembre 2010 - 16:04

    La marionetta in mano ai "padroni della terra" (Banche e soci) di nome Barack Hussein Obama ha dimostrato una volta ancora di essere un povero scemo. Non sapendo più a cosa attaccarsi per far vedere ai creduloni statunitensi che lui è un buono che si prodiga per i bisognosi cos'ha inventato? L'anno scorso ha crato una (inutile e costosa) commissione di ben 25 persone (strapagate) per fungere come consiglieri per.... per.... i problemi sul volontariato (commissione WHCfCS). Detta commissione tanto inutile quanto costosa è ora composta, fra gli altri, da un emissario dei Rockefeller (il padrone deve verificare cosa fa il servo), l'Am.Deleg. di e-Bay (che c'entra come i cavoli a merenda) e Jon Bon Jovi, il cantante. E qui si raggiunge l'apoteosi. La motivazione? Ha fatto volontariato: no. Devolve per il volontariato: no. Perché allora? Obama dice: "Berché non ha mai masgosto le sue simbadie per il Bardido Demogratigo". E' proprio scemo! Almeno non dirlo, inventa una scusa qualunque...

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  • ercole.bravi

    13 Dicembre 2010 - 13:01

    Obama che cerca di tenere buoni tutti quelli che son sempre stati alleati (per un motivo o per l'altro) degli USA, mostra i limiti di politico. Il messico, tenuto buono per gli immigrati che quotidianamente cercano di scavalcare la chilometrica recinzione degli stati uniti (alla faccia del NO detto ad israele per difendere i suoi territori...) e la turchia, paese ormai completamente mussulmano, ma baluardo americano ai confini di un medio oriente sempre pericoloso. E cosa fa il dio nero sceso tra i mortali, cerca di correre ai ripari promettendo ulteriori aiuti al messico e sicuramente un appoggio (che barak crede ancora decisivo) alla turchia per entrare nella ue. Quando si dice farsi bello con le cose altrui....; ma in questo barak, nobel per la pace quando ancora doveva aprire bocca (e capire che dietro il nero non c'è nulla) e far capire che di politica internazionale non ne capisce una mazza, alla fine regalerà ai suoi successori, impegni ( che ha preso per stare a galla) pesanti!

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  • River

    12 Dicembre 2010 - 19:07

    Non penso proprio che l'America combatta o abbia combattuto le sue guerre solo per portare democrazia e liberare dalle tirannie. Gli interessi nelle guerre hanno avuto sempre un peso preponderante. L'interesse dei vari Sean Penn e Al Gore è di non perdere la propria ricchezza a favore di milioni di sfigati. Tanti straricchi esportano rock e cinema grazie alle guerre vinte 50 anni prima. Anzi nel rock e nel cinema mischiano tanto buonismo di maniera, ma il loro aereo beve cisterne di petrolio. Obama combatte anche per loro, oltre che per i tanti americani meno ricchi ma sempre molto ricchi, una guerra che può essere ritenuta giusta o almeno fondata sui loro "legittimi" interessi. Però se la combatte tenendo sotto traccia alleati e tifosi sia suoi che di Assange, gli interessi non li difende ma gli afghani li uccide lo stesso, anzi molto più di prima. Perciò dico: interessi, al limite, sì. Farsa sui morti no!

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  • perigo

    perigo

    12 Dicembre 2010 - 18:06

    Cosa avranno detto mai i diplomatici americani su Turchia e Messico per costringere Obama ad intervenire in prima persona? Non l'ha fatto coi leaders europei, lo sta facendo con questi. Cosa sta succedendo a Washington?

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