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Afghanistan, attacco agli italiani, nessuna vittima. Nato: "2011 più duro"

Agguato a blindati nella "bolla di Bala Murghab", vicino a Herat. Il generale Blotz: "Si va verso maggiori violenze"

Afghanistan, attacco agli italiani, nessuna vittima. Nato: "2011 più duro"
Un convoglio militare italiano è stato attaccato oggi in Afghanistan a colpi di arma da fuoco: nessun ferito tra i nostri soldati, anche grazie all'intervento immediato degli elicotteri Mangusta che hanno allontanato gli "insorti".
L'agguato ai due blindati, con armi leggere, è avvenuto a circa 6-7 chilometri da Bala Murghab, nell'ovest del Paese, nel corso dell'operazione "Bazar arad" che deve allargare verso nord la "bolla di sicurezza" creata attorno al villaggio di Bala Murghab. L'operazione partita alcuni giorni fa, è condotta congiuntamente da militari afgani e della coalizione internazionale, tra cui gli alpini dell'8/o reggimento di Cividale del Friuli.

L'ALLARME - Che la situazione in Afghanistan sia ancora da allarme rosso lo conferma anche l'attacco suicida in cui domenica sono morti sei soldati americani a Kandahar, nel Sud del Paese. Il generale Josef Blotz, portavoce della Forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato) ha avvertito: "Nel 2011 ci troveremo a far fronte ad una maggiore violenza". L'ultimo attentato ai soldati americani ha appesantito il bilancio delle vittime di quest'anno (692), già superiori a quelle (512) registrate nel 2010.

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Commenti all'articolo

  • Al-dente

    18 Dicembre 2010 - 14:02

    Quale credibilità hanno le forze alleate in Afghanistan? Nessuna! Il motivo? Gli USA non hanno alcuna intenzione di vincere la guerra, hanno già dichiarato che vogliono ritirarsi nell'estate del 2011. Perciò che ci stiamo a fare in quei luoghi, a farci massacrare facendo fare ai nostri soldati da bersaglio? Davvero si crede di creare uno Stato Democratico in quei luoghi quando già Karzai, con il bene placido USA, sta trattando con i talebani? Siano Talebani o governativi la loro mentalità è basata sulla cultura islamica, la differenza mentale tra di loro si basa sul capello, tant'è che diversi casi di mala giustizia locale sono stati sottratti grazie all'intervento occidentale. Perciò per cosa stiamo combattendo e insegnando loro a combattere? Obama è un islamico come fede, farà di tutto per lasciare l'Afghanistan all'islam, già adesso non stanno facendo un bel niente, solo estemporanei blitz che non servono a risolvere il problema. Il vero nemico non risiede nei Talebani ma nella loro cultura religiosa. Era quest’ultima che gli USA avrebbero dovuto combattere fin dall’inizio ma non l’hanno voluto fare, per le solite convenienze geo politiche ed economiche, nel NON voler riconoscere e scoprire davanti all’opinione pubblica mondiale il vero volto del nemico, l’islam! Quindi tutto questo casino non servirà a niente perché inizieranno da capo come prima appena se ne andranno. Ergo i nostri soldati è meglio che se ne ritornino subito a casa piuttosto che fare da vittime sacrificali per i giochetti politici dell’attuale amministrazione americana.

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  • antistronzi

    13 Dicembre 2010 - 19:07

    Distruggiamoli a tutti questi merdaioli.E pensare che li diamo anche aiuti!! Che brutta gente esiste al Mondo!!

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