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Fallito attacco dei pirati contro mercantile italo-filippino in Oman

Nessun ferito tra i 23 membri dell'equipaggio, tre sono italiani. Pirati fuggiti

Fallito attacco dei pirati contro mercantile italo-filippino in Oman

Un mercantile italiano in navigazione nel golfo di Oman ha lanciato un allarme per un attacco da parte dei pirati. A bordo della nave, registrata a Torre del Greco, secondo quanto riferisce la Guardia Costiera Italiana, ci sono 23 persone di equipaggio, tra cui tre italiani. L’imbarcazione sotto attacco è la 'Michele Bottiglieri', un mercantile lungo 225 metri.

Questa mattina il comandante della nave, un italiano, ha lanciato un allarme satellitare alla centrale operativa del comando generale della Guardia Costiera italiana, relativo ad un possibile assalto da parte di pirati. Ricevuto il messaggio, la Guardia Costiera ha immediatamente avvisato le forze navali che si trovano nella zona, tra cui un'unità della Marina Militare italiana per un eventuale intervento.

"L'attacco al mercantile italiano Michele Bottiglieri - precisa la task force della Ue - avvenuto in mattinata a circa 400 chilometri da Salalah in Oman non è riuscito, solo parte dell'equipaggiamento della nave è stato danneggiato". Il mercantile, continua la Ue Navfor, ha inviato questa mattina un allarme e poi ha effettuato "diverse manovre per sottrarsi all'attacco dei pirati, che sono fuggiti". A compiere il "fallito assalto" alla nave, con a bordo ventitrè persone di cui tre italiani, sarebbe stato un "gruppo di pirati non ancora identificati". "L'equipaggio sta bene e la nave sta proseguendo la navigazione in ottime condizioni". Lo ha detto all'ADNKRONOS l'ingegnere Giuseppe Mauro Rizzo, amministratore della Bottiglieri-Rizzo De Carlini, la compagnia di navigazione proprietaria del mercantile 'Michele Bottiglieri' rimasto vittima di un tentativo di assalto da parte dei pirati nel Golfo dell'Oman.

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Commenti all'articolo

  • luigirusso

    19 Dicembre 2010 - 11:11

    nella storia sandokan è un eroe che combatte contro l'invasore ,arabo ,coadiuvato dalle forze inglesi, che si apprestavano a prendere la malesia ,se guardiamo ad oggi, la malesia è una enclave araba ,l'inghilterra è fuori dai giochi di potere , le navi attaccate della notizia sono occidentali anche inglesi , se i pirati attaccano le navi fanno solo bene,è il prezzo che pagano i coglioni per aver lasciato il controllo dell'area in mani nemiche, ma lasciamo stare gli eroi dove stanno . LA TIGRE E' VIVA ANCORA

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  • jerico

    14 Dicembre 2010 - 21:09

    Siamo nel 3° Millennio , ma Sandokan è ritornato !Ecco una cura drastica: -Pattugliamento delle acque con aliscafi o vedette lanciamissili ,affondare le imbarcazioni pirate, recuperare questi avventurieri e fare loro un ''terzo grado'' per sapere chi li finazia e a chi fanno riferimento e regolarsi di conseguenza. Comunque ,dietro queste azioni criminose , c'è anche il florido business delle Assicurazioni che intascano premi più alti.

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  • jerico

    14 Dicembre 2010 - 21:09

    Siamo nel 3° Millennio , ma Sandokan è ritornato !Ecco una cura drastica: -Pattugliamento delle acque con aliscafi o vedette lanciamissili ,affondare le imbarcazioni pirate, recuperare questi avventurieri e fare loro un ''terzo grado'' per sapere chi li finazia e a chi fanno riferimento e regolarsi di conseguenza. Comunque ,dietro queste azioni criminose , c'è anche il florido business delle Assicurazioni che intascano premi più alti.

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  • lampuja

    14 Dicembre 2010 - 12:12

    Ma l'aeronautica italiana esiste ancora o si ha paura di affondare questi pezzenti di colore?

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