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Usa, Camera approva la legge sui soldati gay. Vittoria di Obama

Il Congresso a stelle e strisce ha abrogato il principio "non dire, non chiedere" in vigore dal 1993

Usa, Camera approva la legge sui soldati gay. Vittoria di Obama
La Camera dei rappresentanti americana ha approvato il testo che abroga il principio del "don’t ask, don’t tell", (non dire, non chiedere) in vigore dal 1993 e che stabilisce che i soldati gay non possano ammettere apertamente la propria identità sessuale, pena l'esclusione dall'esercito.

Un piccolo successo per Barack Obama, che aveva cavalcato il provvedimento in campagna elettorale e che torna così a respirare dopo le mazzate degli ultimi tempi (elezioni di mid term, riforma del fisco, la non chiusura di Guantanamo tra le tante). Il cambiamento di rotta del Congresso a stelle e strisce era fortemente caldeggiato da tutta la Casa Bianca: soltanto cinque giorni prima dell'approvazione di mercoledì, un testo che andava nel medesimo senso era stato bloccato dall'opposizone repubblicana.

Dopo il voto alla Camera, sul "don't ask, don't tell" dovrà tornare ad esprimersi il Senato. Il tema divide fortemente l'opinone pubblica: da un lato la destra che vede l’arruolamento di un soldato apertamente gay ancora un tabù da evitare con ogni mezzo. Dall’altro Barack Obama, ma anche i vertici militari, convinti che le Forze Armate sono ampiamente preparate a questo tipo di novità, in modo da eliminare una procedura che tantissimi americani definiscono ormai ipocrita e fortemente discriminatoria. Stando ai sondaggi, però, la maggioranza della gente starebbe col presidente: "E' l'unica legge in vigore in America", ha dichiarato il democrat Jared Polis, "che chiede a cittadini di essere disonesti e che prevede il licenziamento per chi invece dice la verità".

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Commenti all'articolo

  • Marcoenrico

    17 Dicembre 2010 - 09:09

    Condivido la seconda parte. Sulla prima ho dei dubbi per quanto riguarda Federico II von Hohenstaufen in quanto ha avuto dei figli. Lo includerei nella categoria "bisex". Categoria, peraltro, che a Roma imperiale e nella Grecia classica era alquanto difusa, specialmente fra i militari. Ma voglio ribadire il mio pensiero. Non mi interessa cosa fa un militare sotto le lenzuola, mi interessa che faccia bene il suo mestiere.

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  • sago72

    16 Dicembre 2010 - 22:10

    Ma non ha nulla di più importante da fare?

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  • emmanuel58

    16 Dicembre 2010 - 16:04

    ...se guardiamo la storia: Alessandro era omo, Giulio Cesare bisex, Federico secondo omo; e comunque in tutti gli eserciti l'omosessualità esiste e viene praticata, sia nella leva obbligatoria sia in quella professionale, come c'è nello sport, anche nei più violenti come la boxe il rugby e naturalmente il calcio...perciò diamoci un taglio sulla questione.

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  • Marcoenrico

    16 Dicembre 2010 - 14:02

    Queste sì che sono leggi che cambiano gli USA! Il cioccolatino avesse una coscienza dovrebbe vergognarsi. Ha detto bene la deputata democratica Jared Polis indicado la legge come la prima e unica negli USA che induce il cittadino ad essere disonesto. E' evidente che solo una mente disonesta poteva partorire una legge simile. Ciò che si chiede ad un militare è che sappia fare il suo mestiere e che sia disposto a morire per la patria. Poi cosa fa sotto le lenzuola sono fatti suoi...

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