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Condanna a morte con veleno per animali, polemica negli Usa

John Duty giustiziato con farmaco dei veterinari: arrestato per stupro, aveva ucciso compagno di cella

Condanna a morte con veleno per animali, polemica negli Usa
E' polemica negli Stati Uniti sull'ennesima condanna a morte eseguita venerdì mattina. In Oklahoma l'assassino John David Duty è stato giustiziato tramite iniezione letale, e fra i componenti c'era il pentobarbital, un farmaco veterinario usato per ammazzare animali. Le autorità dello Stato hanno dato l'autorizzazione per l'uso di questo potentissimo veleno dato l'esaurimento scorte del tiopentale sodico, il farmaco usato solitamente nelle condanne a morte per iniezione letale. Gli avvocati di Duty avevano fatto ricorso affermando che il pentobarbital rientrava nei metodi crudeli e inumani, dunque contrario alla legge in vigore in America. Ma i giudici non hano accolto la loro obiezione, pertanto hanno dato il nulla osta a questa condanna a morte. Che, però, potrebbe anche diventare un precedente dato che altri Stati starebbero pensando di fare ricorso al pentobarbital, in assenza di tiopentale sodico. La produzione di quest'ultimo riprenderà da gennaio.

Duty, 58 anni, è stato riconosciuto colpevole di omicidio del suo compagno di cella, nel 2001. Allora stava scontando tre ergastoli per stupro, rapina e uso di armi da fuoco con l'intenzione di uccidere. E' stato giustiziato nel centro penitenziario di massima sicurezza di Oklahoma City, ed è morto sei minuti dopo l'iniezione. "Grazie, Signore Gesù, sono pronto per andare a casa", sono state le sue ultime parole. Duty ha inoltre chiesto perdono a famigliari ed amici della vittima, alcuni dei quali hanno presenziato all’esecuzione.

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Commenti all'articolo

  • NameNik

    20 Dicembre 2010 - 09:09

    Io sono contrario alla pena di morte per un fatto semplice, ritengo di essere DIVERSO da chi uccide stupra o commete altri crimini ripugnati e voglio continuare a mantenermi diverso da loro! cio premesso penso invece che, se si si ammette la possibilità di uccidere qualcunocome metodo punitivo/educativo, le discussioni sul "metodo" siano veramente demenziali ed ipocrite.

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  • ralegot

    19 Dicembre 2010 - 17:05

    ma quanto siamo buonisti! quell'essere non meritava altro senza mezzi termini. In cina nel 2009 hanno condannato a morte piu' di 2500 persone ufficialmente, effettive dicono 5000. magari hanno solo rubato per mangiare. perche' quelli "che nessuno tocchi caino" non si fanno un viaggio anche in cina ?

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  • Salvenor

    19 Dicembre 2010 - 11:11

    Troppo teneri! Mi dispiace ma l'iniezione è troppo poco. Troppo poco per chi ha ucciso, stuprato..... Le sue vittime sono morte in modo orrendo e chi non è morto fisicamente è sicuramente condannato ad una vita di merda. Quale pietà! A quale Dio si è raccomandato? Io l'avrei impalato dopo avergli mozzato le mani ed il pene.

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  • Onesto56

    18 Dicembre 2010 - 22:10

    Bell'argomento; faccio un esempio: se qualcuno ha una figlia,la provi ad immaginare in mano ad un branco di ANIMALI,la stuprano , ( immaginatevi bene cosa significa essere stuprata) e riconsegnano di fatto , una MORTA VIVENTE alla sua famiglia! Immaginate che il giorno dopo,la polizia consegni alla famiglia quei delinquenti legati e A DISPOSIZIONE: c'e' qualche ipocrita che vorrebbe far credere di accontentarsi di un paio di ceffoni? magari anche di un calcio in culo,oppure sapere di trovarseli davanti dopo 4 o 5 anni di carcere e perdonarli pure?No signori,penso che in tanti ammazzerebbero quei porci! Questo per dire che,SOLO CHI VIENE TOCCATO DA QUESTI E ALTRI ODIOSI CRIMINI,PUO' CAPIRE COSA SIGNIFICHI " PENA DI MORTE " ! TUTTI GLI ALTRI STIANO ZITTI .Vogliamo toglierci il peso morale della morte diretta?bene: in isolamento a vita A PANE E ACQUA,senza cure,FINCHE' MORTE NON LI COLGA ! Se vuole,li perdonera' DIO,dato che li ha creati!

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