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Europa, scali ko. Commissione Ue: "Inaccettabile"

La neve paralizza tutti gli aeroporti principali: in ginocchio Londra, Bruxelles e Berlino

Europa, scali ko. Commissione Ue: "Inaccettabile"
Migliaia di passeggeri restano bloccati negli aeroporti di mezza Europa a causa delle forti nevicate e dell’ondata di gelo che hanno mandato in tilt il traffico aereo proprio nei giorni a ridosso delle festività natalizie. Regno Unito, Francia e Germania sono i Paesi più colpiti, e dai meteorologi per il momento non arrivano buone notizie.

IL RICHIAMO DELLA COMMISSIONE UE -
"Non è accettabile" secondo il vicepresidente della Commissione Ue e responsabile dei Trasporti nell’esecutivo comunitario, Siim Kallas, "il livello di difficoltà" che si è raggiunto in questi giorni in molti aeroporti europei particolarmente colpiti dalla neve e dal gelo. "Questo tipo di difficoltà non è eccezionale - ha spiegato la portavoce di Kallas - e deve essere affrontato con serietà". Per questo, il vicepresidente ha in programma di riunire nei prossimi giorni i dirigenti degli aeroporti europei per chiarire la situazione.

FRANCIA -
Più di mille voli sono stati cancellati negli aeroporti di Francoforte, Monaco e Berlino. In Francia, l’aeroporto di Parigi Roissy-Charles de Gaulle ha riaperto tre delle sue quattro piste: nonostante ciò la maggior parte dei voli interni sono stati cancellati per permettere ai viaggiatori internazionali di recuperare le coincidenze. Nell’altro aeroporto della capitale francese, Orly entrambe le piste sono in funzione, anche se molti voli hanno subito ritardi di oltre tre ore, stando al quotidiano francese Le Figaro. Un vero e proprio cortocircuito si è venuto a creare in Germania, dove le linee aeree hanno consigliato ai loro passeggeri di prendere il treno mentre gli operatori ferroviari - i cui servizi erano già sovraffollati - hanno invitato gli utenti di restarsene a casa, come racconta la Bbc.

LONDRA - Centinaia di passeggeri ansiosi di raggiungere casa per Natale si sono accampati in nottata nello scalo aereo più trafficato del mondo, quello di London Heathrow. L'altro scalo londinese di Gatwick, il secondo per importanza in Gran Bretagna, ha riaperto al traffico aereo questa mattina alle 06:33 (le 07:33 italiane) dopo la chiusura notturna per il ghiaccio. Lo scrive il sito della Bbc, che aggiunge che a Heathrow invece solo un terzo dei voli sarà operativo, e che almeno fino a domani resterà chiusa la pista sud. L'ente aeroportuale britannico, Baa, ha avvisato i passeggeri, consigliando loro di non recarsi all'aeroporto a meno che il loro volo non venga confermato. I meteorologi prevedono che il grande gelo in Gran Bretagna non demorderà in tempi brevi, almeno fino a Santo Stefano. La Bbc, citando la Baa, afferma che a Gatwick 150 addetti sono al lavoro per liberare le piste dal ghiaccio.

BRUXELLES - Alcuni voli in partenza dall'aeroporto di Bruxelles Charleroi potranno essere cancellati nel corso della giornata, ma il rischio di blocco totale è stato evitato. Secondo le ultime notizie fornite da un portavoce dello scalo della capitale belga, a essere più penalizzati saranno i collegamenti con la Germania e in direzione delle zone alpine. È parzialmente rientrato invece l'allarme per l'esaurimento delle scorte di liquido decongelante necessario per liberare dal ghiaccio le ali e le fusoliere dei velivoli. Le società di gestione dei servizi a terra hanno comunicato di aver reperito nuovi quantitativi del prodotto.

BERLINO - Un nuova nevicata ha paralizzato l'aeroporto di Francofrote, il principale scalo tedesco e uno dei più importanti Hub europei. Nessun aereo è atterrato o decollato dalle 5, ha dichiarato un portavoce, secondo cui non sono previste novità fino ad almeno le 9. Lunedi 376 dei 1.400 voli previsti sono stati cancellati e oltre 1.000 passeggeri hanno trascorso la notte nelle sale di attese.

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Commenti all'articolo

  • p.giorgio

    21 Dicembre 2010 - 13:01

    si sta sempre piu' distinguendo, insieme al parlamento europeo, per l'imbecillità di certe norme e leggi emanate, molte delle quali, guarda caso, a sfavore dell'Italia. Ultima perla riguardante il cioccolato di puro cacao, dizione che non piace a quei paesi che, nel cioccolato, infilano anche la carne di porco o di pecora. Bene, la commissione europea emani una legge che vieti forti nevicate e gelo in tutta Europa, specie in inverno, rimandandole ai mesi di luglio ed agosto. A meno che qualcuno non si opponga, per la salvaguardia del turismo di massa nei mesi estivi. Vorrei che qualcuno mi spiegasse a che cosa servono quei soloni strapagati di Bruxelles e Strasburgo.

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