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Israele, ex presidente Katsav "stupratore"

Lo ha stabilito il tribunale di Tel Aviv. La vittima una sua collaboratrice. Rischia 16 anni di carcere

Israele, ex presidente Katsav "stupratore"
L’ex presidente israeliano, Moshe Katsav, è stato riconosciuto colpevole di due casi di stupro e vari casi di violenza sessuale. Lo deciso un tribunale distrettuale di Tel Aviv, al termine di un’inchiesta e un processo durati quattro anni e fonte di grandi polemiche nel Paese.  

CAPI D'ACCUSA
- Katsav, 65enne, è stato riconosciuto colpevole di due stupri di una funzionaria del ministero del Turismo, all’epoca in cui l’ex presidente fu titolare del dicastero, tra il 1996 e il 1999; e di abuso e molestie sessuali nei confronti di due funzionarie della presidenza, tra il 2000 e il 2007. Secondo il giudice, la versione dei fatti data da Katsav è "densa di menzogne" mentre le prove a sostegno delle denunce delle vittime sono andate via via rafforzandosi nel corso del lungo processo. Ora rischia 16 anni di carcere.

Katsav, dimessosi dalla presidenza nel 2007, si era detto sicuro di poter dimostrare la sua innocenza. La lettura del verdetto, inizialmente prevista per martedì scorso, era stata rinviata a giovedì mattina dopo che il tribunale aveva accolto la richiesta di diversi media di una udienza pubblica e non a porte chiuse come avvenuto per lo svolgimento dell'intero procedimento giudiziario.

CHI E' MOSHE KATSAV -
Primo presidente israeliano coinvolto in uno scandalo sessuale, il 65enne membro del Likud nella sua carriera ha totalizzato anche altri primati, seppur di tutt'altra natura. Maggiore di otto figli, è nato a Yadz, in Iran. Nel 1951 emigrò con la famiglia in Israele, crescendo nella tendopoli per immigrati di Kiryat Malachi. E proprio gli abitanti di Kiryat Malachi lo elessero sindaco nel 1969, all’età di soli 24 anni, trasformandolo in tal modo nel più giovane primo cittadino dell’intera Israele. Entrato nella Knesset, svolse una rapida carriera politica, divenendo, tra l’altro, ministro del Turismo e vicepremier nel governo di Benjamin Netanyahu. Poi l'elezione alla presidenza dello Stato, avvenuta nel 2006, che lo vide vincente contro lo sfidante Shimon Peres. Così Katsav divenne il primo presidente d’Israele proveniente dalle fila dei conservatori e, per di più, il primo nato in un Paese islamico, qual è l’Iran. Durante il suo mandato, inoltre, è stato il primo capo di Stato a visitare l’Austria dai tempi del nazismo. Infine, le accuse di crimini sessuali che hanno scioccato l'intero Paese, costringendolo nel 2007 alle dimissioni.

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Commenti all'articolo

  • luigirusso

    02 Gennaio 2011 - 19:07

    bisogna farlo lavorare come cavia ,in un laboratorio di ricerca di sessuologi,a 65 anni hà ancora tutti sti colpi in canna . dalle notizie non si capisce bene cosa abbia fatto veramente, è saltato addosso a stè donne e gli strappato i vestiti, le ha pagate, le hà ricatattate , o gli hà detto se me la date fate carriera , come si fa a giudicare.

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  • gian65

    01 Gennaio 2011 - 15:03

    fortunati gli israeliani che possono processare sia il presidente della repubblica sia il primo ministro che non godono di sessun scodo. da noi dicono che morto un papa se ne fa un'altro....invece ci tocca sentire scemate come ;" il primo ministro non puo perdere tempo dietro i suoi processi.' se i processi sono tanti vuol dire che ne ha combinate tante. io non ce l'ho con lui ma con quei deficienti che non lo buttano giu' e continuano a proteggerlo per farsi i cavoli loro.

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  • stellalpina

    31 Dicembre 2010 - 17:05

    In Italia sarebbe presidente a vita

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