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Khodorkovsky, arriva la sentenza. Come previsto: 14 gli anni di carcere

Lui: "Non credo in giustizia". Giudice: "Va isolato da società". Dure reazioni di Usa, Francia e Germania

Khodorkovsky, arriva la sentenza. Come previsto: 14 gli anni di carcere
La condanna è arrivata. Ed è di quelle pesanti. All’ex magnate russo, Mikhail Khodorkovsky, sono stati inflitti 14 anni di carcere, in cui sono già compresi gli 8 anni già scontati dopo la prima condanna. Secondo il giudice Viktor Danilkin i crimini di Khodorkovsky richiedono "l'isolamento dalla società" e non ci sarebbero ragioni per sospendere la sentenza contro l’ex magnate di Yukos. La pena è esattamente quella che ci si attendeva: un prolungamento della pena pari a 6 anni.

LE ACCUSE - Khodorkovsky e il suo socio Platon Lebedev sono stati giudicati colpevoli di furto di ingenti quantità di petrolio e di riciclaggio di 23,5 miliardi di dollari. Il verdetto di colpevolezza aveva scatenato polemiche da parte di tutta la comunità internazionale, soprattutto gli Usa, portando Mosca ad accusare Washington di "inaccettabili ingerenze".

"NON CREDO NELLA GIUSTIZIA" - “Io e Lebedev siamo la dimostrazione di quanto sia inutile farsi proteggere dai funzionari del governo facendo affidamento sui tribunali e sulla giustizia”. Così Mikhail Khodorkovsky subito dopo aver saputo della condanna. “La legge di (Vladimir, ndr) Churov" è ancora valida, ma nè noi né i nostri amici dobbiamo perdere la speranza", ha concluso il fondatore della Yukos, riferendosi alla frase pronunciata dall’omonimo Presidente della Commissione elettorale ("Putin ha sempre ragione e se non ce l’ha significa che ho capito male io").

Il portavoce di Vladimir Putin ha negato ogni commento alla condanna ad altri sei anni di carcere. In precedenza la difesa del magnate russo aveva definito la condanna illegale e frutto delle pressioni del primo ministro.

DURE REAZIONI -  La prima dura reazione alla sentenza è firmata dalla cancelliera tedesca, Angela Merkel. “Rimane l’impressione che in questo processo abbiano svolto un ruolo motivi politici. Il che è contrario all’intenzione più volte espressa dalla Russia di seguire un percorso verso l’applicazione completa della legge”. Poi il governo degli Stati Uniti, che per bocca del portavoce del Dipartimento di Stato, Mark Toner, dice di essere "preoccupato" per le "accuse di gravi violazioni del giusto processo" Infine una bacchettata arriva da Parigi, che non reputa compresse le "libertà fondamentali" e si dice "preoccupata per lo stato di diritto". Il commento è stato affidato al ministro degli Esteri francese, che ha poi esortato le autorità russe "a considerare in pieno le preoccupazioni che questo processo ha suscitato in merito all'affermazione dei valori che formano il nostro patrimonio comune: stato di diritto, rispetto dei diritti e libertà fondamentali".


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Commenti all'articolo

  • nicola.guastamacchiatin.it

    31 Dicembre 2010 - 15:03

    La Storia ci insegna che i dittatori finirono la loro memoria nell'obblio dell'idiozia mentre coloro che sotto il loro dominio divennero dei martiri, furono gli antesiniani della libertà conseguita dopo la fine del despota. Allora, è bene essere ricordati come esempio di galantomismo oppure da idioti negatori della libertà ?

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  • Marcoenrico

    31 Dicembre 2010 - 12:12

    Il nostro Mikhail Khodorkovsky era un giovane e potente burocrate del PCUS. Il nostro si muoveva nell'ombra di Eltsin. Crollato l'URSS in breve tempo ha preso in controllo della Yukos (petrolio - gas). Come se in Italia un dirigente dell'ENI al momento delle privatizzazioni la acquistasse. Non si conosceva l'origine dei soldi utilizzati ma la rinata-Russia ne aveva troppo bisogno per fare polemiche. Il nostro oscuro personaggio si arricchisce a dismisura. Diventa il finanziatore del rinato PC Russo. Avuto sentore dei guai che stavano per arrivare ha ceduto in controllo della Yucos a Jacob Rothschild. Esponente della famosa famiglia di banchieri anglo-americani. Dimostrati "furti" a danno della società e della Russia è stato condannato ed incarcerato. Notiamo solamente 2 cose. La Banca Rothschild è una delle 4 o 5 banche USA che hanno finanziato la "rivoluzione" russa nel 1917 e curiosamente i Rothschild, Eltin e Khodorkovsky sono tutti ebrei.

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  • imahfu

    31 Dicembre 2010 - 00:12

    Oh dear, tu sei un vero democratico. Seguiro' il tuo esempio ma dammi un po' di Gazprom. f.to your friend Silvio

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  • Bobirons

    30 Dicembre 2010 - 20:08

    Un signore russo, qualche anno fa a Mosca, rispose alla mia domanda sulla quantità e qualità di democrazia che finalmente sembrava vigere nella "grande madre":" dopo 5 secoli di impero zarista ed ottant'anni di comunismo, che ne sappiamo noi russi di democrazia ? Ci vorrà molto tempo." Beh, visto che ormai da oltre dieci anni chi fa e disfa è l'ex capo del famigerato KGB sovietico, credo che l'inizio dell'apprendimento democratico debba essere spostato in avanti.

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