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Battisti in cella: "No a rilascio immediato"

Il Supremo tribunale brasiliano: "Resta in carcere". Prima sconfitta per Lula / Il dietrofront di Carlà e la campagna di Libero

Battisti in cella: "No a rilascio immediato"
Cesare Battisti rimane in prigione.  Lo ha deciso il presidente del Supremo Tribunal Federal, Cezar Peluso, bloccando "l'immediato rilascio" chiesto dai legali del terrorista rosso, condannato in Italia all'ergastolo e per cui l'ex presidente brasiliano Lula ha negato l'estradizione.

"SOSPENDERE E ANNULLARE" -
E proprio sul no del predecessore di Dilma Rousseff, un parlamentare brasiliano ha chiesto all'Alta Corte di "sospendere e annullare" tale decisione, proposta accolta dallo stesso Peluso. Del caso Battisti ora si occuperà, a febbraio, Gilmar Mendes, uno dei magistrati dell'Stf che è il 'relatore' della vicenda presso alla Corte.
Sia Peluso sia Mendes un anno fa si pronunciarono per l'estradizione di Battisti. Una piccola vittoria per l'Italia e per chi vuole l'estradizione del criminale (in Brasile, la grande maggioranza dell'opinione pubblica ha criticato la posizione di Lula). Per Peluso "non c'è alcun fatto specifico o nuovo" sull'eventuale persecuzione o discriminazione che Battisti sostiene di poter subire in caso di estradizione.

REAZIONE DEL LEGALE - Immediata la reazione del legale del terrorista, Luis Roberto Barroso. La misura decisa "dall'eminente president" Peluso "viola" quanto deciso da Lula "e il principio della separazione dei poteri in uno Stato democratico di diritto". Durissimo, in pratica, il giudizio del legale di Battisti: quello del Supremo Tribunal Federal sarebbe "una specie di colpo di Stato", in quanto Peluso avrebbe trasformato "una decisione personale nella posizione dell'Stf".

IL DIETROFRONT DI CARLA BRUNI

LA CAMPAGNA DI LIBERO

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Commenti all'articolo

  • brunero48

    06 Giugno 2011 - 23:11

    Certo Battisti dovrebbe pagare la sua colpa in uno Stato più civile di questo.Ma lo vada a dire ai familiari e parenti elle persone che Battisti ha ucciso questo bel discorsetto che a Lei riesce bene perchè lo fa a mente fredda magari seduta sulla poltrona di casa. Io invece vorrei Battisti restasse nelle carceri brasiliane e che ci restasse a vita.In quelle italiane, di questo Stato poco civile, non mi fido affatto.diventerebbe metà di venerazione da parte di molti di coloro che da sempre militano nell'ala estrema della sinistra italiana. Troverebbe presto qualche giornale compiacente oltre che qualche magistrato disposto a concedergli gli arresti domiciliari.A un criminale condannato da tre livelli di giudizio! Perchè non lo ammette:questo stato sarà poco civile ma sicuramente è profondamente ingiusto!

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  • katia79

    07 Gennaio 2011 - 18:06

    il mio umile pensiero è quello che se l'italia continua con la tortura legalizzata del 41 bis, ciò che attende a Battisti se venisse qui, allora è bene che paghi la sua pena ma in uno stato più civile.

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  • GMTubini

    07 Gennaio 2011 - 18:06

    In cambio di Battisti mandiamogli Napolitano, Bersani e Bindi. Tre komunisti al prezzo di uno! Un affarone... per noi! Viva il mondo migliore!

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  • ciannosecco

    07 Gennaio 2011 - 18:06

    Lei parte da un presupposto che nelle Forze di Polizia venga premiato chi merita.Provi a fare una ricrca , parlando con alcuni di essi, poi se vuole, può riferire.Saluti.

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