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Battisti, Capo Stato: "Non ci siamo fatti capire"

Napolitano riaccende la polemica sulla mancate estradizione e stuzzica la politica: "Debole"

Battisti, Capo Stato: "Non ci siamo fatti capire"
Con le parole di Giorgio Napolitano si riaccende la polemica su Cesare Battisti. Il Capo dello Stato è intervenuto durante la sua visita a Ravenna per il secondo giorno di celebrazioni per il 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia, e ha approfittato dell'occasione per tuonare contro la politica italiana, apparsa - stando alle sue parole - un po' "debole" nel trasmettere agli altri Paesi, in primis lo stesso Brasile, le motivazioni per cui il terrorista Battisti deve tornare in Italia.

"Alla nostra politica e alla nostra cultura - ha esordito il Presidente della Repubblica - è mancato qualcosa per trasmettere, e far capire davvero, il senso di ciò che accadde in quegli anni tormentosi del terrorismo". Napolitano ha poi ammesso: "Anche a paesi amici non siamo riusciti a far comprendere la gravità del terrorismo".

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Commenti all'articolo

  • blu521

    10 Gennaio 2011 - 01:01

    Presidente,mi creda,era un'impresa disperata. La politica delle pacche sulle spalle ha questi inconvenienti. Ricorda B di ritorno dal Brasile? "Io e Lula siamo uguali,basta un'occhiata e ci siamo capiti" Chissà dove guardavano,o forse ha esteso il legittimo impedimento a Battisti e non se ne ricorda. Forse dormiva,chissà! Insomma le cose bisogna farle fare a chi le sa fare: mi dica,che ci guadagna B da un Battisti in Italia? Forse un abbonamento in più a mediaset premium,ma poi....Non chieda a Belpietro: i suoi editoriali cominciano sempre con domande,ma le risposte non le trova nemmeno un procuratore. Al più le può chiedere che tempo che fa? Anzi no;domanda pericolosa, lui pensa a Fazio (non il ministro che esiste a sua insaputa)

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  • Bobirons

    09 Gennaio 2011 - 13:01

    Eh no, presidente, troppo comodo buttare la colpa su chi "non si è fatto intendere". Rammenta lei quando la sinistra propagandava che il terrorismo era solo di destra. E quando i facinorosi sinistri, ben difesi dai "legalitari" di sinistra, dicevano che ammazzare una fascista (nero) non era reato ! Ma poi, di quale intendimento parla. Battisti è stato giudicato dai tribunali come un comune assassino ed è stato protetto in Francia prima e Brasile poi proprio da esponenti di quella sinistra nella quale lei ha tanto militato. Faccia il piacere, pensi bene prima di parlare rammentandosi che il suo dovere è quello di accertare la puntuale applicazione della Costituzione e non quello di esprimere pareri che, se legittimi da parte di ogni altro cittadino, a lei non sono permessi per il suo delicato incarico che dovrebbe essere super partes.

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  • Gomez

    08 Gennaio 2011 - 22:10

    è chiaro che il nostro paese non conta nulla , questa è l'ennesima prova. Che pagliacci che sono i nostri politici

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  • beppazzo

    08 Gennaio 2011 - 21:09

    Quando il nostro guardava al Sol dell'avvenire e rammentava agli ungheresi che erano compagni che sbagliavano, viveva in un altro pianeta? I moralismi è meglio che non li faccia e se ne stia cheto e seduto nella poltrona che fu - scherzo del destino- prima dei papi, poi dei savoia, tutti fatti cortesemente sloggiare da nuovi padroni.Vabbè che per lui oramai il tempo stringe si sta comportando come il buonanima di Cossiga, all'ultimo esternava per sentirsi vivo? Poveri compagni mangiapreti finiti in una ex succursale del Vaticano!

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