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Viagra contro i talebani

La nuova tattica della Cia

Viagra contro i talebani
Per combattere il terrorismo islamico, forse hanno più effetto le pastigliette blu piuttosto che i soldi. Almeno secondo i capi della Cia, come ha rivelato il Washington Post. L’agenzia americana infatti offrirebbe del Viagra ai capi delle tribù afgane invece che dollari e gli anziani parrebbero gradire questa nuova forma di contratti.
A testate la positività dell’offerta sarebbero stati due agenti segreti che si sono trovati di fronte ad un capo villaggio piuttosto tiepido nei loro confronti, a metà strada tra il dire alla loro proposta di collaborazione e un no. L’uomo ha cominciato a parlare della famiglia e delle mogli più giovani, così ai due 007 è venuto in mente di offrire un pacchetto di Viagra. Ed è scoppiata l’amicizia. Tutto merito di quella che ormai è definita il “proiettile d’argento”.
Sull’affare si sono espressi anche i così detti esperi di intelligence, sostenendo che i sistemi alternativi sono spesso necessari nelle zone afgane. Di solito si ricorre alla ricompensa in soldi, ma non sempre. Se consegni ad un anziano di un villaggio 3 mila dollari è difficile tenerlo nascosto ed è possibile che anche i talebani lo vengano a sapere. Si sparge immediatamente la voce che il capo è un informatore e la gente si tiene alla larga. L’uomo, tra l’altro, corre il grosso rischio di essere assassinato come spia degli americani.
Il Viagra, invece, si trasforma in un’arma segreta di persuasione. Anche perché concede all’uomo la possibilità di soddisfare i suoi bisogni di virilità, considerate le diverse mogli con le quali si accompagna. La cordialità però è tutto, perché si corre il rischio di offendere il potenziale collaboratore dal momento che da quelle parti non tutti sono disposti ad assumere pillole di Viagra.

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