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Rivolta del pane, sangue in Tunisia: 50 vittime

Giovani in piazza per il costo della vita, Paese sconvolto. Gravissimi incidenti tra manifestanti e polizia / VIDEO

Rivolta del pane, sangue in Tunisia: 50 vittime
La rivolta del pane in Tunisia finisce nel sangue. Sarebbero almeno ventotto, infatti, le persone uccise a colpi d'arma da fuoco tra ieri e oggi nel corso degli scontri con la polizia a Thala e Kasserine, nell'area centro-occidentale del Paese nordafricano, per protestare contro il costo della vita salito alle stelle, come nella vicina Algeria. Secondo altre fonti, però, il bilancio potrebbe essere ben più grave e i morti sarebbero 50.

APPELLO - Riferendo della tragedia alla Afp, Ahmed Nejib Chebbi, capo storico del Partito democratico progressista (opposizione legale), ha affermato che la polizia "ha sparato sui cortei funebri". "Faccio un appello urgente al presidente della Repubblica - ha proseguito rivolgendosi al capo di Stato
Zine Abidine Ben Ali - per chiedergli far cessare il fuoco immediatamente per salvare la vita a cittadini innocenti e rispettare il loro diritto a manifestare". Secondo fonti giornalistice, soltanto domenica a Kasserine i morti sarebbero quattro.

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Commenti all'articolo

  • deer

    11 Gennaio 2011 - 06:06

    Degli otto commenti che ho letto, posso dire che non ce n'è uno azzeccato. Si scrive tanto per fare? Nessuno, degli scrittori è mai stato in Tunisia: e si sente! Si parla di petrolio e petrolieri, di paradisi fiscali: ma che vi prende? In Tunisia, a differenza della Libia, a oriente, e dell'Algeria, ad occidente, il petrolio NON c'è: tanto meno i petrolieri. Paradisi fiscali? C'è solo un regime autoritario, che con la scusa religiosa, si pappa quasi tutte le poche risorse del paese. Andateci in Tunisia, poi parlate: oppure ascoltate Bobo Craxi che, almeno quando parla di questo, sa ciò che dice.

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  • Amina05

    10 Gennaio 2011 - 23:11

    Hanno il diritto di manifestare quanto vogliono, ormai l'uomo per risolvere i problelmi ricorre alle armi. Spero che il presidente capisca che non è giusto, ed è meglio scendere ad un accordo, non si puo' continuare cosi'. Nessuno ha diritto di morire, specialmente per del pane.

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  • blues188

    10 Gennaio 2011 - 23:11

    Finalmente un popolo che reagisce alle lobbies più potenti che lo vuole affamare

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  • pablolife

    10 Gennaio 2011 - 20:08

    ma tu ci fai o ci sei??? e per fortuna che tu di cose così dici di averne viste tante... evidentemente le hai viste solo in televisione se non ti riesce di capire il perchè 3/4 dei paesi al mondo sono da considerarsi poveri. cque ti dò un aiutino... (colonialismo, embarghi, multinazionali, corporazioni...). DIN! DON!

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