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Barcellona sfida il Papa

"Dio non c’è, godetevi la vita"

Barcellona sfida il Papa
Tutti contro il papa, perché "Dio forse non esiste" e quindi è ora e tempo che le persone inizino a "godersi la vita". È questa la campagna pubblicitaria realizzata da associazioni atee, che hanno scelto gli autobus come mezzo privilegiato per 'portare a spasso' e far conoscere il loro messaggio. A ottobre era toccato a Londra, dove gli autobus sono stati tappezzati dai poster con lo slogan: "Dio probabilmente non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita". La campagna, naturalmente ad opera di associazioni atee, aveva ricevuto offerte record per un totale di 113mila dollari, superando di ben sette volte gli obiettivi prefissati.
Ora lo slogan viene riproposto a Barcellona; dal giorno dell'Epifania, infatti,duei bus riporteranno la scritta 'Probablemente Dios no existe. Deja de preocuparte y goza de la vida' ("Dio probabilmente non esiste, quindi smettila di preoccuparti e goditi la vita", appunto). Gli atei spagnoli stanno raccogliendo fondi per promuovere la loro campagna informativa, che potrebbe anche estendersi a Madrid e altre città. Secondo gli organizzatori, tale campagna serve ad "aumentare la consapevolezza tra i cittadini atei, non credenti e liberi, in generale, circa la necessità di rendersi visibili e fieri delle proprie convinzioni e per consentire loro di rivendicare gli stessi diritti e le libertà che sono riconosciuti agli altri cittadini per il semplice fatto di possedere o di esprimere una fede religiosa".
Ad alzare il 'polverone' anti-Papa, dopo l'Inghilterra, ora ci prova anche la Spagna con la sua Unione atei e liberi pensatori della Catalogna che ha raccolto 2mila euro per comprarsi una settimana di visibilità e che invita a fare donazioni sul sito www. busateo.org per estendere la campagna. 
La polemica è stata subito servita sul piatto ancora festivo, con una prima risposta della Chiesa Cattolica di Spagna già tre giorni prima dell'avvio ufficiale della campagna: "Per i credenti la fede nell'esistenza di Dio non è motivo di proccupazione né è un ostacolo per godere onestamente della vita, ma è una solida base per vivere la vita con un atteggiamento di solidarietà, di pace e con il senso della trascendenza" è scritto in un comunicato diffuso venerdì della scorsa settimana dall'arcivescovado di Barcellona.

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Commenti all'articolo

  • LuigiFassone

    06 Gennaio 2009 - 17:05

    La cosa più "peculiar" è che questi atei siano convinti che il credente non può godersi la vita . Pensiamo soltanto cosa sarebbe il "peccato" se qualcuno non ci avesse detto che lo era, il "peccato"...Sarebbe "na cosa e niente". E continuo a non capire quale utilità possano avere a far pubblicità a questa loro convinzione. E poi,...quel "forse" !

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  • micael44

    06 Gennaio 2009 - 15:03

    Ma chi glielo ha detto a costoro che un credente non si gode la vita? Certo che, se per godere la vita, significa ammazzare, rubare,distruggere liberamente, credo che, oltre a QUALCUN'ALTRO, c'è anche la giustizia degli uomini a vietarlo.Ottimo il commento di kompre: cari atei lasciate che siano i credenti a preoccuparsi di Dio. Se la cavano benissimo da soli!

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  • sicilianodoc

    06 Gennaio 2009 - 14:02

    Ai signori organizzatori di questa iniziativa mi viene da dire che li capisco,poverini!Per loro avere fede in Dio e nella SUA esistenza è pressocchè impossibile,in quanto la fede nel CREATORE è il derivato della SUA conoscenza,che essi, purtroppo per loro,non hanno.Questo tipo di fede,E SOLO QUESTO TIPO,impedirebbe a questi signori di vivere secondo visioni,cioe'fondare la propria vita solo sulle cose che si vedono,come quelle materiali,di limitato valore e correre dietro alla loro brama egoistica fondata sull'opportunismo ed il soddisfamento temporaneo e frivolo dei piaceri momentanei.Certo,tutti siamo capaci di vivere cosi',poichè piu'facile e piu'comodo che dover affrontare e vivere la vita secondo FEDE IN DIO.Inoltre,mi piacerebbe dire ancora a questi signori,che aver fede in DIO e'una salvaguardia a tutta una serie di problemi ai quali noi comuni mortali molte volte incappiamo senza neanche a volte rendercene conto,oppure ce ne rendiamo conto solo quando magari la frittata è stata fatta.Pertanto,questi poveretti,nella condizione di vuoto spirituale in cui si trovano non potranno che essere ESCLUSI DALLA VITA CHE APPARTIENE A DIO, PERCHE'MENTALMENTE NELLE TENEBRE.

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  • jack1980

    06 Gennaio 2009 - 14:02

    Spero che la cosa si estenda anche all'Italia.

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