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Tunisia in bilico. Rogo in carcere a Monastir: 42 morti

Decine i detenuti evasi. Ben Ali fuggito in Arabia, sfiorato incidente diplomatico con Italia

Tunisia in bilico. Rogo in carcere a Monastir: 42 morti
Non si placa la tensione in Tunisia. Dopo lo scioglimento del Governo nel pomeriggio di venerdì, con conseguente fuga all'estero dell'ormai ex presidente Ben Ali, oggi le strade del Paese nordafricano sono ancora in preda alle manifestazioni. Ma la situazione più grave è in queste ore a Monastir, località turistica sulla costa nordorientale: decine di detenuti, almeno 42 (ma c'è chi parla di 57), sono morti in un incendio scoppiato nel carcere locale. In seguito al rogo, in centinaia potrebbero essere fuggiti. Quindici persone sono rimaste ustionate. "E' andato a fuoco l'intero complesso, i materassi, gli arredi, tutto quanto", hanno raccontato alcuni testimoni.

ANCORA ALLARME A TUNISI - La situazione sembra essersi calmata nella Capitale, ma c'è la netta impressione che basterebbe poco per far ri-esplodere le violenze. Le autorità hanno perfino vietato ai taxi di circolare per le strade della città (un provvedimento "straordinario", ha affermato Al-Arabiya). Nella periferia della città ci sono stati, nella mattinata di sabato, alcuni rapidi scontri che hanno causato un altro morto.

LA FUGA DI BEN ALI - Nel pomeriggio Ben Ali, fino a ieri Presidente della Repubblica tunisina, aveva sciolto il governo e indetto elezioni anticipate, che a questo punto si terranno entro due mesi. Il presidente del parlamento Fouad el-Mabzaa ha annunciato in tv di aver assunto l'incarico di presidente della Repubblica, diversamente da quanto si era appreso venerdì (quando era stata diffusa la notizia del passaggio di poteri al premier Mohammed Ghannouchi). Ben Ail, quindi, è fuggito dal suo Paese a bordo di un aereo: prima si pensava potesse recarsi in Francia, poi si è saputo che la sua destinazione era l'Arabia Saudita. L'ex Presidente e i suoi familiari sono dunque a Gedda, e le autorità saudite hanno annunciato di aver accolto Ben Ali "per la preoccupazione per le circostanze eccezionali in cui versa il Paese e a sostegno della sua sicurezza e stabilità". E' stata invece confermato l'arresto del cognato di Ben Ali, mentre altri parenti, giunti in Francia, si sarebbero rifugiati a EuroDisney.

AEREO A CAGLIARI - Si è sfiorato l'incidente diplomatico nella notte tra venerdì e sabato tra Italia e Tunisia. A lungo, infatti, la tensione è stata altissima a Cagliari, dove era atterrato un Falcon con le insegne del Paese nordafricano. Secondo le prime notizie, a bordo dell'aereo c'era Ben Ali ma, dopo che fonti ufficiali del Governo italiano avevano intimato al velivolo di ripartire immediatamente, si è saputo che il politico tunisino non era sull'aereo.

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Commenti all'articolo

  • Lupetto99

    17 Gennaio 2011 - 00:12

    Quello che sta accadendo in Tunisia oggi e qualcosa che potrebbe rivelarsi molto grave anche per la nostra stabilità interna. Il vuoto di potere sta creando un clima di caos che potrebbe favorire il fondamentalismo islamico,molto fote nei paesi vicini, frantumando l'unico stato abbastanza laico del nord Africa. Se non interveniamo in qualche modo per mettere fine alle faide fra seguaci di Ben Alì e istituzioni ci ritroveremo decine di disperati spiaggiati sulle nostre coste come negli anni novanta, ed insieme ai disperati sicuramente entreranno radicali islamici pronti a tutto. Difronte a tutto questo la politica estera italiana dorme e fa finta di non vedere nulla sperando che la tempesta si calmi da sola.Ogni minuto in cui i nostri occhi sono puntati altrove e un minuto guadagnato da chi spera di guadagnare il potere col terrore.

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  • biegrass

    16 Gennaio 2011 - 12:12

    Mi auguro che si possa trovare il modo di proseguire una pacifica e utile collaborazione, per poter contribuire al suo sviluppo nella democrazia.

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