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Gas, accordo raggiunto

Riprendono le forniture

Gas, accordo raggiunto
L'accordo su gas c'è. È stato ormai firmato da tutte le parti coinvolte l'accordo sul dispiegamento della missione di osservatori incaricata di monitorare in Ucraina il flusso di gas russo verso l'Unione Europea. "Se non ci saranno ostacoli", ha annunciato il numero due di Gazprom, Alexander Medvedev, "il transito di gas russo attraverso l'Ucraina riprenderà alle 8 di martedì mattina ora europea. Le Autorità ucraine e la compagnia Naftogaz hanno assicurato che il transito del metano attraverso i propri gasdotti verso l'Ue avverrà in un periodo di tempo compreso tra le 10 e le 36 ore".
Ma Gazprom avverte: se si verificheranno di nuovo fenomeni di sottrazione di volumi di metano durante il transito in Ucraina, siamo pronti ad interrompere di nuove le forniture.
Ottimismo è stato espresso dal presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso: "Ho parlato con il commissario all'Energia Andris Piebalgs, mi ha detto che è stato raggiunto l'accordo e che il gas dovrebbe ricominciare a scorrere da domani mattina". Barroso, che parlava al termine di un incontro con il presidente romeno Trajan Basescu, ha ricordato di aver parlato al telefono con il premier russo Vladimir Putin e con il presidente ucraino Viktor Yushchenko. Il presidente ucraino, ha sottolineato Barroso, "mi ha assicurato che non vi saranno più ostacoli al flusso di gas attraverso l'Ucraina". Il presidente della Commissione ha concluso che "sono state soddisfatte tutte le condizioni, non possiamo accettare ulteriori ritardi, non possiamo accettare che i nostri cittadini rimangano al freddo".

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