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Gaza, Osama chiama al Jihad

E Hamas accetta la tregua

Gaza, Osama chiama al Jihad
Il leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden, ha diffuso un messaggio in internet per chiamare i musulmani al Jihad in favore della gente di Gaza. Lo riferisce la Tv araba 'al-Jazeerà. Il messaggio, diffuso sui principali forum islamici, si intitola: "Appello al Jihad per fermare l'aggressione a Gaza". "Sono qui per dirvi la verità su quanto sta avvenendo a Gaza, una verità che non è la stessa proposta dai ministri, in quanto non riconosce il diritto internazionale falso". Rivolgendosi alla "cara nazione musulmana" il leader di al Qaeda sottolinea che "uno dei problemi che riguardano gli sforzi per liberare la Palestina è quello dei governanti arabi che tradiscono come è avvenuto nel 1948 quando tutti i re erano asserviti ai britannici. I governanti arabi sono tutti nemici della nostra comunità: controllano i media e i sermoni del venerdì. I capi dei movimenti islamici devono invitare al Jihad per Gaza e non limitarsi a manifestare disarmati in strada": e invita a reclutare "i giovani nelle brigate del Jihad contro i crociato-sionisti".
Per quanto riguarda più nel dettaglio lo stato ebraico, dice bin Laden, "gli israeliani hanno attaccato ora Gaza per approfittare del periodo di passaggio dall'amministrazione Bush a quella dei nuovi conservatori".

Intanto si apre uno spiraglio per la pace. Il movimento integralista di Hamas ha infatti accettato la proposta egiziana per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. L'Egitto - ha riferito una fonte egiziana - giovedì informerà Israele della decisione di Hamas. In mattinata due componenti della delegazione di Hamas, provenienti da Damasco, erano partiti per la capitale siriana, mentre altri tre dello stesso movimento, arrivati da Gaza, erano rimasti al Cairo.
Nelle ultime ore, nel frattempo, sono piovuti razzi su Israele. Secondo quanto riferito dal sito web del quotidiano israeliano Haaretz, due katyusha sono stati sparati dal Libano e sono caduti nei pressi della città di Kiryat Shmona. Fortunatamente i due razzi sono caduti su una zona disabitata.  È il secondo episodio del genere che si verifica dall'inizio dell'offensiva israeliana nella Striscia di Gaza. Immediata la reazione di Israele, che ha risposto al fuoco, lanciando a sua volta "quattro razzi che sono caduti a nord di Ghajar", ha detto un responsabile della sicurezza libanese. Fonti della polizia israeliana hanno riferito che "tre razzi sono caduti nella regione di Kyriat Shmona", nel nord della Galilea, vicino alla frontiera con il Libano. La popolazione locale è stata invitata a rimanere al coperto nei rifugi antimissile. Secondo l'inviato della Tv araba 'al-Jazeerà, sarebbero invece diciassette i colpi di artiglieria lanciati da Israele contro i villaggi del sud del Libano. In particolare alcuni colpi di artiglieri sono arrivati a pochi passi dalle case di Rashei al-Fukhar senza provocare feriti. Gli altri sono invece caduti nella zona di Dhajar. E non siplacano gli attacchi israeliani su Gaza.
In mattinata il segretario generale dell'Onu Ban Ki-Moon, in una conferenza stampa al Cairo con il ministro degli Esteri egiziano Ahmed Abul Gheit, ha detto che "c'è un uso eccessivo della forza nell'operazione israeliana, che deve essere fermato immediatamente. Chiaramente molti palestinesi sono stati uccisi c'è stata una grande distruzione, una cosa molto triste e inaccettabile. Anche israeliani sono stati uccisi e traumatizzati. Abbiamo condannato questi atti così come l'attacco indiscriminato e sproporzionato e abbiamo chiesto di risparmiare la popolazione civile".

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