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Gaza, colpite sedi Onu e media

Il Vaticano: "Diritti violati"

Gaza, colpite sedi Onu e media
I soldati israeliani sono entrati a Gaza City. All'arrivo dei carri armati di Israele gli abitanti, in preda al panico, hanno cercato di fuggire. Lo hanno riferito fonti palestinesi, secondo le quali palazzi di diversi piani sono stati colpiti dal fuoco nemico. Secondo le medesime fonti, nel quartiere di Tal Al-Hawa sono in corso feroci combattimenti tra le due fazioni. E incursioni di blindati si sarebbero verificate anche nei quartieri di Sajaiya e Zaitun. Civili palestinesi in fuga da Gaza denunciano di essere stati attaccati dalle forze israeliane mentre cercavano di fuggire dalle loro case, mettendo in mostra la bandiera bianca. Lo riporta il sito della Bbc.
Tra gli stabili colpiti dagli israeliani ci sono anche la Torre di Al-Shuruq, l'edifico di Gaza City che ospita gli studi di vari canali televisivi, il palazzo dove ha sede l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu per i rifugiati palestinesi, e l'ospedale della Mezzaluna Rossa palestinese. Lo riferisce l'emittente satellitare 'al-Arabiya', aggiungendo che due giornalisti della tv 'Abu Dhabi' sono rimasti feriti e che il palazzo è stato evacuato. Il palazzo colpito a Gaza City ospita gli uffici dell'agenzia di stampa Reuters e le emittenti Fox, Sky e Al Arabi.
Stando a quanto riferisce un giornalista Reuters sul posto, apparentemente l'edificio è stato colpito da un missile o da un proiettile di artiglieria israeliano all'altezza del tredicesimo piano, sul lato sud del palazzo noto la Al-Shurouq Tower. L'ufficio della Reuters, al dodicesimo piano, è stato evacuato. Testimoni riferiscono inoltre che è rimasto ferito almeno un giornalista della televisione di Abu Dhabi che si trovava al quettordicesimo piano dell'edificio. Immagini televisive mostrano una colonna di fumo alzarsi sul palazzo. Un portavoce militare israeliano interpellato sull'accaduto non ha nell'immediato fornito informazioni a riguardo.
Secondo la tv 'al-Jazeera', inoltre, i carri armati dello stato ebraico si trovano a pochi metri dall'abitazione del dirigente di Hamas e ministro degli Esteri del governo che controlla la Striscia di Gaza Mahmoud al-Zahar, a Gaza City.
Dopo la "protesta" presentata dal governo greco quello israeliano, dopo che la nave di una Ong filo-palestinese che trasportava aiuti umanitari a Gaza è stata respinta dalla marina di Gerusalemme, imediata è stata la reazione del Vaticano: "Negando l'ingresso degli aiuti umanitari a Gaza viene meno il basilare rispetto dei diritti e della dignità delle persone e delle comunità. Allo stesso tempo va condannato fermamente l'uso dei civili come scudi umani". È  questa la denuncia dell'arcivescovo Celestino Migliore, intervenuto ieri al Consiglio di Sicurezza dell'Onu sul tema della protezione dei civili nei conflitti armati, il cui intervento è stato diffuso oggi dalla Radio Vaticana.

Intanto i raid sono proseguiti senza interruzione durante tutta la notte; almeno 16 i palestinesi uccisi. I bombardamenti dell'aviazione di Israele si sono concentrati su Gaza, Khan Yunis e Rafah. Come riferiscono fonti mediche, tra i morti c'è un giovane di 13 anni, mentre cinque persone sono rimaste ferite in un raid portato contro una moschea di Rafah. Sarebbero invece quattordici i razzi lanciati su Israele nelle prime ore del mattino di oggi. Gli ordigni hanno colpito diverse località del territorio israeliano, non si hanno tuttavia al momento notizie di danni o vittime.
L'ultimo bilancio provvisorio dei servizi di pronto soccorso stima che i palestinesi uccisi dall'inizio dell'operazione Piombo Fuso siano 1.054, 335 dei quali bambini e un centinaio donne. Oltre 4.850 sono i feriti.

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Commenti all'articolo

  • GBalsamo

    15 Gennaio 2009 - 16:04

    Stanno esagerando.......farebbero prima con una bomba atomica a sto punto visto che dei civili se ne fottono......1000 e passa morti da una parte, 13 dall'altra.........mah.............

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