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Rivolte in Egitto, la Nato: "c'è rischio immigrazione"

Secondo il segretario del Patto atlantico potrebbe aumentare il flusso di clandestini in Europa

Rivolte in Egitto, la Nato: "c'è rischio immigrazione"
I disordini in Egitto, come quelli in Tunisia e in altri paesi del Nordafrica e del Medio Oriente, potrebbero portare a un aumento dell’immigrazione clandestina verso l’Europa. Lo ha detto il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, in una conferenza stampa a Bruxelles.

PERICOLO MEDITERRANEO -  I disordini, ha spiegato il segretario, non costituiscono una minaccia diretta per i 28 membri dell’Alleanza, ma potrebbero avere un impatto sul processo di pace in Medio Oriente e sulla stabilità della regione in generale.  
"Le rivolte in nord Africa potrebbero avere, in una prospettiva di più lungo termine, un impatto negativo sulle economie che potrebbe aumentare l'immigrazione illegale in Europa - ha aggiunto Rasmussen - e quindi, indirettamente, l’evoluzione della situazione in Nord Africa e Medio Oriente potrebbe avere un impatto negativo sull'Europa".

COPRIFUOCO RIDOTTO
- Intanto dall'Egitto sembrano arrivare segnali di distensione: Il presidente  Hosni Mubarak ha ridotto il coprifuoco in vigore al Cairo e nelle principali città del paese. A partire da oggi il coprifuoco entra in vigore alle 20 e termina alle 6 del mattino. La polizia egiziana ha inoltre reso noto  di aver arrestato 157 detenuti evasi di prigione nei giorni scorsi. Nel frattempo, su Twitter si è diffusa la notizia della liberazione di Wael Ghonim, blogger egiziano e dirigente di Google, uno dei simboli delle proteste in piazza Tahrir. Di Ghonim si erano perse le tracce lo scorso 28 gennaio.

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Commenti all'articolo

  • migpao

    08 Febbraio 2011 - 17:05

    che stipendio ha questo genio di turno?

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  • pietrafocaia

    07 Febbraio 2011 - 18:06

    ma veramente fanno? Ma veramente non sapevano o non sanno che quando la gente ha fame non rispetta confini a costo della vita! gli affamati, i violentati nella dignità preferiscono morire tentando di raggiungere un pezzo di pane, anziché morire sconfitti nello squallore infernale dei loro paesi. anche se poi, approdati nella terra promessa, per un milione di cause, vivono nelle stesse condizioni che hanno lasciato. E vedono che una candela, fonte di luce e calore, brucia la vita di quattro bambini. abito una zona d'italia in cui intorno al 1465 sbarcarono degli albanesi, in fuga dai turchi. posso essere sicuro che le mie radici stiano veramente qui. In una zona della Mongolia ci sono persone con caratteristiche somatiche occidentali. Gli studi hanno accertato che da quelle parti si spinse, non per fame, bensì per conquista ROMA. E Cameron riscuote successo quanto dice stop all'integrazione tra i popoli!!!!!!!!!!!

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  • Pluto-X

    07 Febbraio 2011 - 17:05

    Il segretario della Nato direi che ha scoperto l'acqua calda...

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  • pasquino69

    07 Febbraio 2011 - 16:04

    L'unico sistema per uscirne indenni, usare il metodo zapatero, sparare a vista, ma non da riva, ma da mare. Ricordate komunistini, che lui, lo usa ancora, in silenzio, con i silenziatori, ma lo fa'.

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