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Cina, latte contaminato

Tre condanne a morte

Cina, latte contaminato
Tre condanne a morte e due ergastoli: è questo l'esito del processo che si è appena concluso in Cina a carico dei responsabili dello scandalo del latte alla melamina in Cina, scoppiato alla vigilia dei Giochi olimpici di Pechino.
Il tribunale ha invece condannato a morte Zhang Yujun, colpevole della contraffazione che ha causato la morte di almeno sei bambini e ha fatto ammalare oltre 300 mila neonati. Yujun ha infatti prodotto e venduto latte in polvere contaminato. Il secondo condannato alla pena capitale è Geng Jinping, che ha distribuito alle varie compagnie che vendono latte in polvere il prodotto contaminato con l'agente chimico letale. Zhang Yanzhang, che ha acquistato il latte contaminato da Zhang Yujun, è stato invece condannato all'ergastolo. E al carcere a vita è stata condannata anche Tian Wenhua, la ex-presidente della Sanlu Group Co., l'industria al centro della crisi, figura emblematica di questo scandalo e membro del partito comunista. Altri impiegati nell'azienda hanno ricevuto condanne variabili tra i 5 e i 15 anni di prigione
Si tratta della prima sentenza che prevede la pena capitale in relazione ad una vicenda che aveva destato scalpore in tutto il mondo. La diffusione del latte contaminato aveva provocato l'intossicazione di oltre 50 mila persone. Prodotti cinesi a base di latte contaminato erano stati sequestrati anche in Italia.

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Commenti all'articolo

  • ottina

    23 Gennaio 2009 - 10:10

    Come durata dei processi, proprio i tempi che abbiamo in Italia. Forse che i magistrati cinesi lavorano come quelli nostrani?

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