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Egitto, giallo sul destino di Mubarak: forse in coma a Sharm el-Sheikh

Sorte incerta per il raìs: sarebbe sul Mar rosso in condizioni precarie. Al Cairo l'esercito promette: riforme in 10 giorni

Egitto, giallo sul destino di Mubarak: forse in coma a Sharm el-Sheikh
E' giallo sulla vita 'privata' di Hosni Mubarak: da un lato si dice che l'ormai ex rais sia in coma, dall'altro c'è chi parla di una fuga in Germania, mentre c'è chi smentisce un crollo della salute del presidente. Tra questi ultimi,  Ernesto Preatoni, il direttore del Coral Bay di Sharm el-Sheikh, località turistica dove il presidente sarebbe fuggito.

ESILIO D'ORO - "Posso confermare che l’ex presidente è nella sua villa sul mare. Davanti all’abitazione ci sono due imbarcazioni, una dell’esercito e una delle sue guardie di sicurezza, mentre la residenza è controllata da dieci uomini, cinque militari e cinque guardie del corpo", ha spiegato Preatoni. L'italiano non ha però escluso che Mubarak sia in precarie condizioni di salute: "Che Mubarak non stia bene non è una notizia nuova e gli ultimi eventi gli hanno dato sicuramente una brutta mazzata", ha detto Preatoni, ricordando che l’ex rais nel marzo del 2010 si era sottoposto a un check-up medico in Germania. Nell’estate del 2007 le speculazioni sulle sue condizioni di salute diventarono così insistenti che Mubarak fu costretto ad apparire pubblicamente per metterle a tacere.

GLI USA: "MUBARAK STA MALE" - Di tutt'altro tenore le dichiarazioni dell'Ambasciata americana al Cairo: Il diplomatico Sameh Shoukry, ha indirettamente confermato che Hosni Mubarak è gravemente malato. Dopo le indiscrezioni di stampa che parlano di un peggioramento delle condizioni di salute del Rais, forse addiritura in coma, ha parlato il diplomatico americano Sameh Shoukry: "Sto seguendo le indiscrezioni e le notizie di stampa su Mubarak e non nego che ho ricevuto comunicazione che l’ex presidente è in cattiva salute", ha riferito alla Nbc. Shoukry ha però precisato di non avere "informazioni sufficienti": per questo motivo, ha aggiunto, "non vorrei speculare" su queste notizie.

INCONTRO MANIFESTANTI- ESERCITO -
Hosni Mubarak, per il popolo di piazza Tahrir, è però un vago ricordo. E' caduto da ormai diversi giorni, ma i manifestanti sono rimasti in piazza chiedendo le prime, necessarie, riforme. Questa mattina, però, soldati e agenti della polizia militare sono arrivati nell'epicentro delle proteste, la centralissima piazza Tahrir, e hanno intimato alle decine di persone ancora presenti di andarsene "entro un'ora", pena l'arresto immediato. "Ci hanno circondati, non sappiamo che cosa fare, ne stiamo discutendo", raccontano i manifestanti su Twitter.  Sempre oggi, si è scoperto che gli emendamenti alla Costituzione egiziana saranno pronti in dieci giorni e saranno sottoposti a referendum popolare entro due mesi. Lo ha riferito un membro del Consiglio supremo delle forze armate a Wael Ghonim, il dipendente di Google arrestato e poi liberato dalle autorità egiziane durante le proteste anti-Mubarak. Ieri il Consiglio aveva sospeso la Costituzione e aveva istituito una commissione che dovrà elaborare gli emendamenti su cui si dovranno pronunciare i cittadini.

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