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Svizzera, vince il 'no" al referendum anti-fucili

Bocciata l'iniziativa: durante gli anni della leva le pistole possono stare nel proprio domicilio

Svizzera, vince il 'no" al referendum anti-fucili
Lo Svizzera boccia il divieto di tenere le armi militari in casa. La maggioranza dei Cantoni, infatti, ha votato "no" al testo dell'iniziativa popolare "Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi". Gli Svizzeri erano stati chiamati a votare per porre fine a quella che è una tradizione che ha poche similitudini al mondo, quella che consente ai cittadini elvetici di tenere pistole e fucili d'assalto dell'esercito nel proprio domicilio durante gli anni degli obblighi militari. Sovente le armi vengono tenute in cantina o in soffitta, e il referendum chiedeva la creazione di un registro nazionale per le armi da fuoco, principalmente per cercarre di porre un freno all'altissimo tasso di tragedie familiari che si verificano nel Paese.

"RETAGGIO DELLA GUERRA FREDDA"
- Chi proponeva l'iniziativa, osteggiata dall'esecutivo e dalla maggioranza parlamentare, sosteneva che la detenzione del fucile d'assalto a casa è "un retaggio della guerra fredda" che non trova più giustificazioni. Il referendum promosso da diverse organizzazioni e dalla sinistra, proponeva oltra alla creazione del registro, l'obbligo di custodire le armi d'ordinanza militari in locali sicuri dell'esercito, e preveedeva il divieto di acquistarle al termine del servizio militare. "Ogni anno in Svizzera circa 300 uomini, donne e bambini, perdono la vita a causa delle armi da fuoco", hanno spiegato i promotori del referendum. Nella Confederazioni, un'abitazione privata su tre ospita almeno un'arma da fuoco, per un totale di 2,3 milioni. Ma nel Paese, la presenza di armi nelle case ha delle ragioni storiche: i miliatri, infatti, custodiscono generalmente la propria arma a casa, poiché "parte integrante dell'equipaggiamento militare personale".

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Commenti all'articolo

  • migpao

    17 Febbraio 2011 - 19:07

    quanti innocenti perdono la vita perchè coinvolti in un incidente stradale? ed allora proibiamo le automobili.

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  • corigan

    15 Febbraio 2011 - 21:09

    mi sa che il moderatore di libero si stia impappinando, non vedo ancora il post di risposta a baffos e ho letto il suo mah3 ed il suo mah2 , a cui rispondo, è arrivato solo adesso. si sbaglia, non parto da quel presupposto ma da quello che il mondo non è un luogo perfetto, il buon senso mi porta a dire che è meglio non tenere fucili d'assalto dove vivono bambini ad esempio; un matto puo essere nocivo anche senza l'arma d'ordinanza della milizia svizzera, ma sicuramente ne farebbe un uso diverso da quello che ne farebbe lei. se il mondo fosse perfetto avrei gia il mio G36! Ma mi dica ,lei si prenderebbe la responsabilità di dare un arma a tutti se ne avesse il potere? intendo, si baserebbe sul suo comportamento per definire cio che gli altri potranno o non potranno fare con quell'arma?

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  • corigan

    15 Febbraio 2011 - 16:04

    ah guardi, la ragione è semplice, non mi era chiaro che stessimo parlando della stessa cosa. Le riconosco inoltre onesta intellettuale, apprezzo la sua coerenza riguardo il resto. A questo punto non mi rimane che fare un appunto sul suo senso dell'umorismo. "AK47: la libertà di esprimere la propria opinione, la certezza di avere sempre ragione" è stupenda.

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  • morodi

    15 Febbraio 2011 - 16:04

    corigan lei continua pervicacemente a dire, non so per quale motivo, che in Italia si possono acquistare fucili d'assalto: non e' vero, nella maniera piu' assoluta.- I fucili d'assalto hanno due caratteristiche fondamentali che mancano nelle armi che lei continua a descrivere, e cioe' la raffica ed il caricatore ad alta capacita': affermare che i fucili in vendita in Italia sono fucili d'assalto e' come affermare che una macchina stradale ed una formula uno sono la stessa cosa perche hanno tutte e due quattro ruote.- Per quale motivo non vuole accettare la realta' per quella che e', semplicemente, e senza forzature? E se gli svizzeri possono comprare maijuana e somministrare l'eutanasia, per quale motivo non dovrebbero farlo? Se e' questo che hanno deciso democraticamente , bene, cosi' sia, buon per loro; magari un giorno ci arriveremo pure noi, in piena liberta' e democraticamente.-

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